L’aggiornamento dell’Elenco europeo dei rifiuti per le batterie, che entrerà in vigore da dicembre 2026, punta a trattenere nell’Ue risorse riciclabili strategiche limitando l’export. La riclassificazione come rifiuti pericolosi, però, comporta procedure più complesse con il rischio di rallentamenti e blocchi operativi lungo l’intera filiera del fine vita, avverte Laura Castelli, direttore generale di Erion Energy e presidente del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori