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Erion Textiles in prima linea nel confronto internazionale sui Sistemi EPR per il tessile

Dal Global Fashion Agenda a EURATEX: il nostro consorzio è attivo nella costruzione del quadro regolatorio sulla Responsabilità Estesa del Produttore, in una fase decisiva per l’industria tessile

Erion Textiles partecipa attivamente al percorso di definizione dei futuri sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il Tessile, contribuendo alla redazione di due documenti destinati a orientare le aziende di moda-abbigliamento e i policymaker: il Mapping of Global Extended Producer Responsibility (EPR) for Textiles” del Global Fashion Agenda e il documento strategico di EURATEX sull’EPR europeo.

Il report del Global Fashion Agenda offre una ricognizione articolata dello stato dell’arte dei sistemi EPR per il tessile a livello mondiale. La mappatura prende in esame le diverse situazioni nazionali, confrontando elementi chiave come soggetti obbligati, ambiti di applicazione e modelli organizzativi. L’obiettivo è favorire una progressiva armonizzazione internazionale e ridurre i costi di compliance per le imprese, oggi penalizzate da un quadro normativo frammentato.

EPR tessile: un’evoluzione globale a più velocità

A livello globale, l’EPR per il tessile sta seguendo traiettorie diverse, pur muovendosi verso una direzione sempre più definita. Il report evidenzia la presenza di schemi già attivi, in fase di sviluppo o ancora in discussione, distribuiti tra diversi continenti e caratterizzati da livelli di maturità differenti.

In questo scenario, l’Europa si conferma il principale laboratorio normativo per l’EPR tessile. Negli Stati Uniti, ad esempio, la normativa si sta sviluppando a livello statale, con iniziative già approvate o in discussione in California, New York e Washington. Altri Paesi, tra cui Australia e Regno Unito, stanno invece sperimentando modelli volontari o preparando interventi normativi. Parallelamente, grandi economie come Brasile, Giappone, India e Corea del Sud, pur avendo già introdotto sistemi EPR per altri flussi di rifiuti, non hanno ancora esteso questo modello al settore tessile. Il quadro che emerge è quindi quello di un percorso ancora incompleto, ma orientato a una progressiva responsabilizzazione dei produttori su scala internazionale.

Europa in prima linea, tra obblighi e rischio frammentazione

La revisione della Direttiva europea sui rifiuti – pubblicata a ottobre 2025 – punta a introdurre entro la metà del 2027, in ogni stato europeo, sistemi EPR obbligatori e criteri minimi armonizzati. Resta tuttavia aperto il tema dell’effettiva armonizzazione. Trattandosi di una direttiva, il margine di recepimento lasciato agli Stati membri potrebbe portare a regole nazionali differenziate, con ricadute sui costi operativi e sulla competitività dei produttori di moda-abbigliamento.

Il contributo di EURATEX: sostenibilità e competitività industriale

Il documento di EURATEX richiama la necessità di evitare sovrapposizioni normative e disallineamenti tra Stati membri. Sistemi non coordinati rischierebbero infatti di generare inefficienze e aumentare gli oneri a carico dei produttori. Il punto centrale è la ricerca di un equilibrio tra obiettivi ambientali– eco-design, riuso e riciclo – e sostenibilità economica del settore, preservando la competitività della filiera tessile a livello globale.


Fonte: EURATEX

“L’attività di mappatura dello stato di implementazione dei sistemi EPR per il tessile rappresenta il punto di partenza per lo sviluppo di un approccio armonizzato a tutela dei produttori di moda-abbigliamento”, dichiara Luca Campadello, Direttore Generale di Erion Textiles. “Il nostro contributo al confronto con gli altri consorzi nazionali ed europei, nasce dal costante dialogo con i nostri produttori e dall’esperienza maturata dal sistema Erion per favorire modelli armonizzati, trasparenti e in grado di coniugare sostenibilità ambientale ed efficienza industriale. La sfida, oggi, è evitare la frammentazione e contribuire alla costruzione di un quadro regolatorio coerente a livello europeo e, progressivamente, globale”.

Un posizionamento nei processi che contano

La partecipazione di Erion Textiles ai tavoli di confronto internazionali colloca il Consorzio all’interno dei processi di definizione delle politiche per il fine vita dei prodotti tessili. In una fase in cui le regole sono ancora in costruzione, contribuire alla loro impostazione significa incidere direttamente sull’evoluzione del mercato, sui modelli operativi e sugli equilibri competitivi dell’intero settore.

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