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Gestione integrata e filiera selettiva: il modello circolare della Convenzione di Erion Packaging

Superare la frammentazione unendo la gestione del fine vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a quella dei loro imballaggi. Vantaggi e obiettivi della Convenzione proposta da Erion Packaging agli operatori del settore

L’efficienza dell’economia circolare non si misura solo nella quantità di materia recuperata, ma soprattutto nell’ottimizzazione dei processi che ne governano la raccolta e il trattamento. È questo il messaggio centrale emerso dal focus organizzato da Erion Packaging durante l’ultima edizione del Green Med Expo & Symposium, l’evento di riferimento per la transizione ecologica e la green economy nel Sud Italia.

Al centro del dibattito, una soluzione concreta che si propone di cambiare le regole del gioco per il comparto tecnologico: la Convenzione che Erion Packaging propone al mercato del trattamento dei rifiuti. Una soluzione studiata su misura per gli operatori del settore – impianti di trattamento, trasportatori e intermediari – e volta a ridisegnare la gestione del packaging che accompagna le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE).

Un modello integrato per la filiera tecnologica

Erion Packaging nasce per colmare il divario tra i flussi legati ai rifiuti tecnologici e quelli relativi ai loro imballaggi, attraverso l’esperienza ventennale del Sistema Erion, il più grande consorzio italiano per la gestione dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Partendo da tutto questo know-how, si è pensato a un modello che potesse integrare la gestione del fine vita dei RAEE con gli imballaggi che accompagnano questi prodotti”, ha spiegato Andrea Bizzi, Direttore Generale di Erion Packaging, durante il suo intervento al simposio.

I vantaggi di questo approccio sono duplici. Da un lato, c’è la forte semplificazione burocratica per le aziende: “L’obiettivo è avere un sistema integrato, quindi attraverso un’unica piattaforma poter assolvere alle norme di responsabilità estesa del produttore (EPR) in maniera efficace e semplice, da un punto di vista amministrativo”, ha sottolineato Bizzi. Dall’altro, risiede nella necessità di riconoscere l’unicità nel sistema di gestione di questi materiali: “Non esisteva un sistema dedicato alla gestione degli imballaggi di AEE”.

La sfida della raccolta selettiva

La vera svolta ambientale ed economica della Convenzione presentata al Green Med Symposium risiede nella sua natura selettiva e dedicata. Intercettare l’imballaggio tecnologico direttamente lì dove nasce il rifiuto (nella grande distribuzione, nei canali commerciali o al momento dell’installazione a casa dell’utente) evita che materiali nobili e facilmente riciclabili finiscano nei circuiti urbani tradizionali, dove potrebbero rischiare di deteriorarsi o disperdersi.

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