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Intelligenza Circolare, a Roma il confronto sulla doppia transizione

A Roma torna l’1 ottobre Intelligenza Circolare, l’evento internazionale promosso da EconomiaCircolare.com e ISIA Roma Design che mette a confronto istituzioni, imprese, università e ricerca sui nuovi scenari della doppia transizione. Un programma molto fitto che continuerà poi a Ecomondo

La transizione ecologica e quella digitale non procedono più lungo binari separati. Al contrario, tecnologie emergenti, nuovi modelli produttivi, progettazione sostenibile e trasformazione delle filiere si intrecciano sempre più nella costruzione di un’economia circolare. È da questa convergenza che prende forma Intelligenza Circolare, l’evento internazionale promosso da EconomiaCircolare.com e ISIA Roma Design, dedicato ai protagonisti della doppia transizione.

L’appuntamento riunisce a Roma, nella prestigiosa sede di Villa Altieri, istituzioni, imprese, università e centri di ricerca per affrontare alcune delle questioni che stanno ridisegnando il rapporto tra innovazione, sostenibilità e competitività. Al centro del confronto ci sono le politiche europee, dall’evoluzione del Regolamento Ecodesign al futuro Circular Economy Act, ma anche le applicazioni concrete dell’ecoinnovazione e le esperienze di chi sta già sperimentando nuovi modi di progettare, produrre e consumare.

Dall’ecodesign all’intelligenza artificiale

Il filo conduttore di Intelligenza Circolare è la relazione tra ecodesign, tecnologie emergenti e trasformazione dell’economia. Una relazione che diventa particolarmente rilevante in una fase in cui il quadro regolatorio europeo chiede alle imprese di ripensare prodotti e processi, mentre strumenti digitali come intelligenza artificiale, dati e passaporto digitale di prodotto aprono nuove possibilità per tracciare materiali, ottimizzare le risorse e rendere più efficienti le filiere.

L’evento internazionale vuole così offrire un tavolo di confronto su normative, applicazioni e scenari futuri, mettendo in dialogo esperienze provenienti da Paesi e contesti differenti. Non soltanto una riflessione teorica sulla transizione, quindi, ma un’occasione per osservare come i cambiamenti normativi e tecnologici possano tradursi in soluzioni operative.

Il tema assume particolare rilievo anche per il tessuto produttivo italiano, chiamato a confrontarsi con una trasformazione che riguarda contemporaneamente progettazione, produzione, distribuzione e consumo. La circolarità diventa così un terreno nel quale innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale possono incontrarsi.

L’Osservatorio Intelligenza Circolare

L’evento nasce dal lavoro dell’omonimo Osservatorio Intelligenza Circolare, che opera durante tutto l’anno per monitorare l’evoluzione della doppia transizione. L’Osservatorio segue in particolare lo sviluppo della normativa nazionale ed europea, raccoglie e documenta casi studio, osserva l’evoluzione dell’ecoinnovazione in Italia e all’estero e contribuisce alla costruzione di una rete di soggetti impegnati sui temi della transizione ecologica e digitale.

Intelligenza Circolare rappresenta quindi il momento pubblico di un’attività di ricerca e osservazione che prosegue nel corso dell’anno. Un punto di incontro nel quale conoscenze, esperienze e progetti possono essere messi a sistema, facendo emergere connessioni tra mondi spesso ancora distanti: quello delle istituzioni, quello produttivo e quello della ricerca.

Un programma costruito sul confronto

Uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa è la varietà dei format attraverso i quali vengono affrontati i temi della circolarità. Intelligenza Circolare porta sul palco voci provenienti da diversi Paesi e continenti, con un confronto dedicato a ecodesign, passaporto digitale di prodotto e intelligenza artificiale. L’obiettivo è ampliare lo sguardo oltre i confini nazionali e mettere in relazione politiche, esperienze e prospettive differenti.

Con i Circular Speech, invece, i protagonisti dell’innovazione possono raccontare direttamente progetti, esperienze e aspettative. Un formato pensato per dare spazio alle soluzioni e alle persone che stanno sperimentando concretamente nuovi approcci alla circolarità.

C’è poi  il format dedicato al confronto tra istituzioni, imprese ed enti di ricerca, attraverso le tavole rotonde che affrontano le relazioni tra evoluzione normativa, necessità delle imprese e innovazione scientifica, con l’obiettivo di trasformare il dibattito sui cambiamenti in possibili direzioni operative.

Dalle buone pratiche alle soluzioni concrete

La dimensione progettuale trova spazio anche nell’area dedicata all’ecoinnovazione in mostra. Totem, installazioni e contenuti interattivi consentono di presentare casi e buone pratiche, trasformando le soluzioni di circolarità in un percorso attraverso tecnologie e modelli che stanno già modificando il modo di produrre, consumare e utilizzare le risorse.

È un passaggio importante perché consente di spostare il racconto dell’economia circolare dalla dimensione degli obiettivi a quella delle applicazioni. Dietro parole come decarbonizzazione, efficienza delle risorse, ecodesign e innovazione digitale ci sono infatti prodotti, processi, materiali e modelli di business che possono essere osservati e discussi. L’iniziativa si propone così come uno spazio nel quale le best practice possono incontrare istituzioni e stakeholder, favorendo nuove connessioni e opportunità di collaborazione.

Un network per la doppia transizione

La capacità di mettere in relazione competenze diverse è uno degli obiettivi centrali di Intelligenza Circolare. L’edizione 2025 ha coinvolto 42 speaker, oltre 40 best practice, 8 partner, 9 università e più di 170 stakeholder, a testimonianza della varietà della rete costruita intorno all’iniziativa.

Intelligenza Circolare
Foto: Intelligenza Circolare

Per imprese e organizzazioni, la partecipazione rappresenta anche un’occasione per presentare progetti di ecoinnovazione e confrontarsi con istituzioni nazionali ed europee, stakeholder e decisori impegnati nella transizione. Il networking si accompagna a un’attività di comunicazione che comprende social, video, articoli e newsletter, con l’obiettivo di dare visibilità ai progetti e alle esperienze che contribuiscono alla trasformazione circolare.

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