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“Piccoli RAEE, Grande Coop è una collaborazione che unisce efficienza operativa e valore educativo”

Intervista a Bruno Ceccarelli, Responsabile Politiche Sociali e Comunicazione Coop Lombardia sui risultati, la partecipazione dei cittadini e le prospettive della partnership con Erion WEEE

Il progetto “Piccoli RAEE, Grande Coop”, realizzato da Erion WEEE in collaborazione con Coop Lombardia e INRES Coop, entra in una nuova fase dopo i risultati positivi della sperimentazione iniziale, che ha permesso di raccogliere nei primi cinque mesi di attività oltre 2,7 tonnellate di piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) grazie alla partecipazione attiva dei cittadini.

Alla luce di questi dati e dell’interesse dimostrato nei punti vendita coinvolti, il progetto viene ora esteso ad altri cinque supermercati Coop in Lombardia (Busto Garolfo, Novate Milanese, Parabiago, Trescore Balneario e Voghera), portando a dieci il numero complessivo dei punti di raccolta (insieme a quelli già attivi a Brescia, Legnano, Lodi, Pavia e Treviglio). L’obiettivo è rendere il conferimento dei piccoli RAEE ancora più semplice e accessibile, integrandolo nelle abitudini quotidiane della spesa e rafforzando il modello di economia circolare promosso dalla partnership. Abbiamo intervistato Bruno Ceccarelli, Responsabile Politiche Sociali e Comunicazione Coop Lombardia, che ci ha raccontato l’andamento dell’iniziativa.

Il progetto “Piccoli RAEE, Grande Coop” porta la raccolta dei rifiuti elettronici direttamente nei supermercati: quanto è importante avvicinare questo servizio ai luoghi della quotidianità per cambiare davvero le abitudini dei cittadini?
È fondamentale. La sostenibilità funziona davvero quando diventa semplice, accessibile e parte della quotidianità delle persone. Portare la raccolta dei piccoli RAEE nei supermercati significa intercettare un gesto abituale come la spesa e trasformarlo in un’opportunità concreta di responsabilità ambientale. Il cittadino non deve cercare un centro di raccolta dedicato o modificare radicalmente le proprie abitudini: può compiere una scelta corretta e consapevole nello stesso luogo in cui vive la propria routine. È proprio questa prossimità che aiuta a generare un cambiamento culturale duraturo.

Qual è la risposta che avete avuto da parte dei consumatori in base a questa iniziativa?
La risposta è stata molto positiva, sia in termini di partecipazione sia di attenzione verso il tema. I soci e i consumatori dimostrano sempre maggiore sensibilità verso le questioni ambientali, soprattutto quando vengono offerte soluzioni semplici e immediate. Abbiamo riscontrato un forte apprezzamento per un servizio percepito come utile, concreto e coerente con i valori cooperativi di responsabilità e attenzione al territorio. Questo ci conferma che le persone sono pronte a fare la propria parte, se messe nelle condizioni giuste per farlo.

La collaborazione con Erion WEEE rappresenta un esempio concreto di economia circolare: quali sono i punti di forza di questa partnership e quali risultati vi hanno colpito di più finora?
Il valore principale della partnership sta proprio nella capacità di trasformare un principio come l’economia circolare in un’azione reale, misurabile e vicina alle persone. Da un lato Coop Lombardia mette a disposizione la propria rete territoriale e il rapporto di fiducia costruito con soci e consumatori; dall’altro Erion WEEE garantisce competenza tecnica, gestione certificata e tracciabilità del processo. È una collaborazione che unisce efficienza operativa e valore educativo. I risultati che colpiscono di più sono proprio la rapidità con cui il servizio è stato accolto e la quantità di piccoli dispositivi recuperati, che altrimenti sarebbero rimasti inutilizzati nelle case o smaltiti in modo scorretto.

Dopo i primi risultati positivi e l’estensione del progetto, quali sono le prospettive future: pensate che questo modello possa diventare uno standard nella grande distribuzione?
Crediamo di sì e auspichiamo che possa diventarlo. La GDO ha una responsabilità importante non solo commerciale, ma anche sociale e ambientale. Quando un servizio genera valore per il territorio, facilita comportamenti virtuosi e produce risultati concreti, deve essere considerato parte integrante del ruolo dell’impresa. Il modello dei piccoli RAEE nei punti vendita ha tutte le caratteristiche per diventare uno standard: è efficace, sostenibile e facilmente replicabile. La prospettiva futura è proprio quella di consolidarlo e ampliarlo, contribuendo a diffondere una cultura della sostenibilità sempre più concreta e partecipata.

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