Studi e proposte

Le priorità non negoziabili per il futuro di imprese e transizione sostenibile

Dall’inizio del 2025, il dibattito sulla transizione sostenibile si è progressivamente focalizzato su costi, complessità e oneri di compliance. Questa rappresentazione della sostenibilità ha dato il via, a livello europeo e nazionale, ad una semplificazione normativa rilevante.

I fatti, però, invitano ad una lettura più articolata.

In questa nuova era, infatti, l’assertività delle superpotenze geopolitiche globali e dei grandi player tecnologici, contribuisce a ridurre l’incisività delle istituzioni e del sistema di regole esistenti. Un panorama, questo, che richiede di ripensare la transizione stessa – come sottolineato anche dal Rapporto Draghi – in chiave pragmatica e a partire dalla competitività dei Sistemi.

La tesi esplorata attraverso questo studio è che un approccio competitivo alla transizione sostenibile non dovrebbe focalizzarsi solo su cosa tagliare ma, soprattutto, su ciò a cui non è più possibile rinunciare per continuare a competere. In parole semplici: prima di sfrondare l’albero, occorre chiedersi «su quale ramo siamo seduti?» per evitare di tagliarlo e, anzi, farlo consolidare.

L’obiettivo dello Studio è quindi facilitare la messa a fuoco delle aree prioritarie su cui imprese e decisori possano lavorare insieme.

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