“Energia al Cubo al Sud? Una vittoria collettiva”

“Energia al Cubo al Sud? Una vittoria collettiva”

Intervista a Raffaele Del Giudice, Presidente di ATO Napoli 1, che con Erion Energy ha promosso l’iniziativa sulla raccolta delle pile portatili nei comuni della città metropolitana di Napoli

Quando lo abbiamo raggiunto al telefono per questa intervista, Raffaele Del Giudice, Presidente di ATO Napoli 1, ha più volte ringraziato “di cuore” Erion Energy per aver portato Energia al Cubo nei territori della città metropolitana di Napoli. Ha confessato di essersi commosso per la partecipazione delle famiglie alla cerimonia di premiazione svoltasi lo scorso 4 marzo a Napoli. Gli abbiamo ricordato di quante persone presenti in quell’occasione ha fatto commuovere lui con parole di speranza, di legalità e di entusiasmo pronunciate in un luogo in cui spesso non si riesce a sperare più. ErioNews raccoglie in questa intervista la visione di un Uomo e di un professionista che non ha mai abbandonato l’impegno per la crescita di un Sud migliore.

 

Presidente, durante la premiazione delle scuole della città metropolitana di Napoli che hanno partecipato a Energia al Cubo, Lei ha evidenziato l’importanza di progetti orientati al miglioramento del futuro al Sud. Ci racconta quello che, secondo Lei, è il valore di tali iniziative?
Innanzitutto, ci tengo a esprimere un forte ringraziamento ad Erion Energy e al progetto Energia al Cubo che, per noi al Sud, rappresenta un esempio di quella che io chiamo la “filiera istituzionale”. Dalle nostre parti, soprattutto i ragazzi, sentono spesso un distacco tra le istituzioni e i cittadini. È triste pensare che molti di loro percepiscano il futuro come una minaccia e non abbiano una visione, un progetto, che non vivano con partecipazione la comunità. Un’iniziativa come Energia al Cubo ha messo insieme il patrimonio culturale dei territori, rafforzando la filiera istituzionale composta dall’ATO, i comuni, i dirigenti scolastici, la scuola, i ragazzi e le famiglie. Questo treno di civismo, con tutti i vagoni agganciati che si sono mossi all’unisono, per i ragazzi ha rappresentato lo Stato.

È un concetto non semplice da ricordare nel Mezzogiorno?
È un concetto non semplice da spiegare. Quando i giovani chiedono che cosa sia lo Stato diventa molto complicato offrire una spiegazione immediatamente comprensibile, ma se si ha la fortuna di avere sottomano una cassetta degli attrezzi, come il progetto Energia al Cubo, il concetto di Stato diventa molto più facile da far capire: tutti i vagoni sono importanti affinché il treno arrivi in stazione.

Qual è la stazione?
In questo caso l’arrivo è la salvaguardia dell’ambiente. Un concetto incredibile che non è quantificato e che sembra lontano, ma che è possibile far vedere con chiarezza. Quando Erion Energy ci ha proposto di partecipare a Energia al Cubo, c’è stata un’iniziale diffidenza. Le domande erano quelle di chi non ci credeva: “Perché hanno scelto noi? Qualcuno parla male di noi? Siamo finiti nelle cronache?”. La risposta a queste domande era semplice: il Consorzio è arrivato da noi perché ci credeva, perché anche Napoli fa parte dell’Italia. Questo ha fatto scattare un moto d’orgoglio che ci ha permesso di dimostrare che, se ci impegniamo, anche noi sappiamo fare le cose. Questi ragazzi hanno raccolto materialmente degli oggetti, come le pile portatili a fine vita, che altrimenti avrebbero inquinato il territorio. Durante la premiazione è stato emozionante vedere la partecipazione e la fiducia degli studenti soprattutto perché, all’inizio, l’organizzazione del progetto è stata davvero complicata dato che l’ATO è una struttura abbastanza giovane e i comuni non hanno personale da poter dedicare a tali iniziative.

Durante la premiazione Lei ha definito Energia al Cubo come una “cogenerazione delle attività”.
È un modo per evidenziare l’importanza di un lavoro di squadra per la riuscita del progetto, a partire da quello dei bambini che hanno fisicamente raccolto le pile esauste. È stato meraviglioso vedere le loro famiglie portare nelle proprie case la scatolina gialla, che nel tempo è diventata un oggetto del desiderio sempre più richiesto da nuove scuole, associazioni ed enti.

Quanto possono influire campagne di sensibilizzazione come Energia al Cubo su problematiche serie come la dispersione scolastica?
Tantissimo. Io sono anche un educatore ambientale e giro molto per le scuole. Quando vedo che, nelle classi, anche l’ultima fila è interessata a ciò che noi raccontiamo allora ho la certezza di essere sulla strada giusta. Quando le ultime file si comportano come le prime, quando alla fine del progetto nessuno vuole andare via e chiede addirittura il bis, tanto da spingere gli enti locali e le aziende a impegnarsi a loro volta, allora vuol dire che tale progetto è riuscito vincente. Siamo felici anche di aver notato uno sforzo incredibile non solo da parte dei ragazzi, ma anche da parte dei docenti e delle famiglie. Il giorno della premiazione li avrei abbracciati tutti. I ragazzi hanno avuto la sensazione di poter fare la differenza facendo qualcosa di utile.

C’è anche il rischio di finire nelle maglie della criminalità.
Non c’è dubbio. Gran parte del nostro territorio è a rischio, come lo sono anche altre zone d’Italia. La criminalità ora raggiunge i giovani attraverso i social network e per questo bisogna stare ancora più attenti. Se non saremo in grado di decifrare i nuovi linguaggi ed entrare in connessione con loro con messaggi positivi, lasceremo il campo libero all’azione di proselitismo della criminalità organizzata che, oltre che nelle piazze reali, si è insinuata anche in quelle digitali. Contrastare questa distorsione della società è una sfida che riguarda tutti.

Come si combatte, secondo lei?
Le ecomafie, il ciclo illegale dei rifiuti, la speculazione edilizia, la terra dei fuochi e tanto altro, sono dei problemi che in tanti della nostra generazione hanno combattuto a mani nude. Il sistema Italia non ha fatto tanto permettendo, come nel caso della terra dei fuochi, che passasse un messaggio distorto: quello del totale inquinamento della Campania e dei suoi prodotti. Si è preferito accusare, invece di aiutare questa regione a perimetrare quei pochi appezzamenti di terra devastati da mani criminali e valorizzare gli altri grandi prodotti locali. La cattiva nomea e l’abbandono del territorio hanno compromesso una crescita sana di molti giovani, ma ci sono tantissimi ragazzi, che io definisco come la “qualità culturale silenziosa del territorio”, che invece hanno voglia di crescere e che devono essere premiati perché alla ricerca del vero sapere e delle competenze.

Negli anni passati il tema dei rifiuti in Campania è stato più volte al centro delle cronache. È cambiato qualcosa negli ultimi tempi? Il territorio è più ricettivo su tematiche quali l’economia circolare e la raccolta differenziata?
Nel 2003 ero Direttore di Legambiente Campania e, nel rapporto annuale dell’organizzazione, usai per la prima volta la locuzione “terra dei fuochi” per descrivere un grave fenomeno che colpiva la mia terra. Da allora ad oggi sono cambiate tantissime cose, come la nascita di comitati e associazioni. Persino la Chiesa ha iniziato a coinvolgere le comunità per il recupero dei territori. Si è iniziata una rivoluzione culturale poco sentita dal resto dell’Italia, marginalizzata, relegata a fenomeno locale. In realtà è un cambiamento che ha coinvolto tutto il Paese, perché nella terra dei fuochi sono arrivati anche i rifiuti del Nord.

Ritorniamo a Energia al Cubo: un progetto di educazione civica che guarda all’economia circolare. È ottimista sul futuro delle nuove generazioni su questo fronte?
Abbiamo una divisione netta: ci sono ragazzi estremamente impegnati e altri che non riescono a vedere la progettualità: è come se il futuro fosse diviso in due tra speranza e minaccia. L’economia circolare al Sud può rappresentare un volano di sviluppo, ma dev’essere una strategia che parte dalla competenza. Dobbiamo creare green jobs sul nostro territorio, con le nostre infrastrutture, e portare l’economia circolare fra le persone partendo da comunità energetiche basate su fonti rinnovabili e impianti made in Italy. La sfida più grande è impedire che i ragazzi vedano questi come sogni irraggiungibili.

Qual è stato il risultato raggiunto da Energia al Cubo nella città metropolitana di Napoli che l’ha colpita di più?
Ne cito due: i genitori che sono venuti di pomeriggio alla premiazione e il senso di felicità che hanno provato i bambini, perché per la prima volta si è fatta una cosa per il territorio. Eravamo tutti insieme, nessuno si è potuto né voluto tirare indietro. C’erano, come sempre, anche i soliti disfattisti, però quel giorno abbiamo vinto noi ed è stata una vittoria collettiva.

Erion Energy e Gelsia Ambiente: con Energia al Cubo raccolti 2.988 Kg di pile esauste nella provincia di Monza e Brianza

Erion Energy e Gelsia Ambiente: con Energia al Cubo raccolti 2.988 Kg di pile esauste nella provincia di Monza e Brianza

Il progetto di sensibilizzazione lanciato dal Consorzio del Sistema Erion per la gestione dei Rifiuti di Batterie ha coinvolto 7 istituti scolastici e 4.250 alunni

Il 25 marzo si conclusa l’edizione 2023 di “Energia al Cubo”, l’iniziativa di sensibilizzazione per il corretto conferimento delle pile esauste promosso nelle scuole della provincia di Monza e Brianza da Erion Energy, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Pile e Accumulatori (RPA) e Ancitel Energia e Ambiente, in collaborazione con Gelsia Ambiente.  

 

I numeri di Energia al Cubo nella provincia di Monza e Brianza

Il progetto, lanciato a novembre 2023, ha portato alla realizzazione di un ciclo di incontri formativi nelle circa 200 classi dei 7 istituti comprensivi primari aderenti nei comuni di Besana in Brianza, Cesano Maderno, Cogliate, Limbiate, Seregno, Ceriano Laghetto, Giussano, nel corso dei quali esperti del settore hanno spiegato ai 4.250 alunni partecipanti l’importanza di una corretta raccolta differenziata delle pile portatili. A tutti i bambini sono stati consegnati dei simpatici quaderni per imparare, giocando, i principi dell’economia circolare, insieme all’ormai nota “scatolina gialla” per raccogliere tutte le pile esauste che si trovano disperse in casa (come nei cassetti, ad esempio) per poi portarle a scuola. Grazie alla collaborazione con Gelsia Ambiente, all’interno di ciascuno dei 15 plessi scolastici sono infatti state posizionate colonnine per la raccolta di questa tipologia di rifiuto che resteranno a disposizione dei bambini e delle loro famiglie, anche dopo la conclusione del progetto.

Nella provincia di MB raccolto l’equivalente di 2.160 scatoline

Non solo, nell’ambito del progetto i giovani sono stati chiamati a sfidarsi in un concorso che ha coinvolto gli istituti e ha previsto l’assegnazione di premi sotto forma di buoni da utilizzare per l’acquisto di materiale scolastico. Tre le scuole che si sono distinte per il maggior quantitativo di pile esauste raccolto: Primaria G. Marconi dell’IC Fratelli Cervi di Limbiate (306 kg corrispondenti a 2,04 kg a bambino), Primaria Don Gnocchi dell’IC Giovanni XXIII di Besana in Brianza (450 kg corrispondenti a 1,8 kg a bambino) e Primaria Don Borghi dell’IC1 via Duca D’Aosta di Cesano Maderno (342 kg corrispondenti a 1,37 kg a bambino).

Grazie a questo progetto sono stati raccolti complessivamente 3.240 kg di pile esauste corrispondenti a 2.160 scatoline, risparmiando complessivamente 1.733 kg di CO2, 9.007 m3 di acqua e 87 GJ di energia!

La premiazione del 25 marzo a Seregno

Alla premiazione, avvenuta questa mattina presso la Sala Monsignor Gandini del Comune di Seregno, sono intervenuti Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy, Federica Perelli, Assessora alla Pubblica Istruzione, Cultura e Biblioteca, Comune di Seregno, Emanuele Pozzoli, Sindaco di Besana in Brianza, Luigi Pelletti, Presidente di Gelsia Ambiente e Andrea Tisalvi di Ancitel Energia e Ambiente.

Energia al Cubo, progetto avviato nel 2022 per iniziativa di Erion Energy, nasce dalla volontà del Consorzio di sensibilizzare i cittadini e incrementare la raccolta delle pile esauste, rifiuti che – se correttamente riciclati – possono rappresentare una fonte importante di materie prime critiche di cui l’Italia è carente

Laura Castelli, DG di Erion Energy: “Lieta del successo di Energia al Cubo nelle scuole di Monza e Brianza”

Sono estremamente lieta che il progetto “Energia al Cubo” abbia riscosso una così ampia partecipazione delle scuole e coinvolto numerosi bambini nella Provincia di Monza e Brianza. Questi giovani adulti hanno un ruolo fondamentale: aiutandoli a sviluppare le conoscenze corrette a livello di sensibilità ambientale permettiamo loro di diventare anche promotori attivi di comportamenti sostenibili all’interno delle loro famiglie e in altri contesti sociali” afferma Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy. “Desidero esprimere la mia gratitudine a Gelsia Ambiente per il suo sostegno sul territorio e per averci aiutato a portare avanti questa importante iniziativa di sensibilizzazione”.

Luigi Pelletti, Presidente di Gelsia Ambiente: “Formare le nuove generazioni aiuta a costruire un futuro migliore”

“Siamo molto felici di essere stati coinvolti nel progetto ‘Energia al Cubo’ e di aver contribuito al raggiungimento di tali risultati. Le pile esauste, se smaltite in maniera scorretta, possono causare gravi danni all’ambiente, perché le sostanze contenute al loro interno hanno un’elevata tossicità” dichiara il Presidente di Gelsia Ambiente Luigi Pelletti. “Per Gelsia Ambiente è fondamentale condividere tutte quelle iniziative che puntano a sensibilizzare ed educare sulle corrette modalità di raccolta e sulle buone pratiche di sostenibilità, soprattutto quando i protagonisti sono i giovanissimi. Siamo, infatti, fermamente convinti che coinvolgere direttamente le nuove generazioni aiuti a costruire un futuro migliore nelle comunità, aumentando la consapevolezza collettiva della necessità di porre in essere comportamenti ispirati alla salute dell’ambiente e di conseguenza anche alla salute di tutti noi”.

Erion Energy e Alia Multiutility: con Energia al Cubo raccolti 1.296 kg di pile esauste a Pistoia

Erion Energy e Alia Multiutility: con Energia Al Cubo raccolti 1.296 kg di Pile Esauste A Pistoia

Il progetto di sensibilizzazione lanciato dal Consorzio del Sistema Erion per la gestione dei Rifiuti di Batterie ha coinvolto 4 istituti scolastici e quasi 3.600 alunni

Il 14 marzo 2024 si conclusa l’edizione 2023 di “Energia al Cubo”, l’iniziativa di sensibilizzazione per il corretto conferimento delle pile esauste promosso nelle scuole della città di Pistoia da Erion Energy, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Pile e Accumulatori (RPA) e Ancitel Energia e Ambiente, in collaborazione con Alia Multiutility e con la compartecipazione del Comune di Pistoia.  

 

Energia al Cubo ha coinvolto più di 3.500 alunni

Il progetto, lanciato a novembre 2023, ha portato alla realizzazione di un ciclo di incontri formativi nelle 172 classi dei 4 istituti comprensivi primari e secondari di primo grado aderenti in tutto il capoluogo toscano, nel corso dei quali esperti del settore hanno spiegato ai 3.598 alunni partecipanti l’importanza di una corretta raccolta differenziata delle pile portatili. A tutti i bambini sono stati consegnati dei simpatici quaderni per imparare, giocando, i principi dell’economia circolare, insieme all’ormai nota “scatolina gialla” per raccogliere tutte le pile esauste che si trovano disperse in casa (come nei cassetti, ad esempio) per poi portarle a scuola. Grazie alla collaborazione con Alia Servizi Ambientali S.p.a., all’interno di ciascuno dei 16 plessi scolastici sono infatti state posizionate colonnine per la raccolta che resteranno a disposizione dei bambini e delle loro famiglie, anche dopo la conclusione del progetto.

Raccolti quasi 1.300 kg di pile esauste

Non solo, nell’ambito del progetto i giovani sono stati chiamati a sfidarsi in un concorso che ha coinvolto gli istituti e ha previsto l’assegnazione di premi sotto forma di buoni da utilizzare per l’acquisto di materiale scolastico. Tre le scuole che si sono distinte per il maggior quantitativo di pile esauste raccolto: Primaria Catena dell’IC Sestini di Agliana (135 kg corrispondenti a 2,41 kg a bambino), Primaria Galileo Galilei sede Belvedere dell’IC Cino di Pistoia (234 kg corrispondenti a 1,64 kg a bambino) e Primaria Piteccio S. Felice dell’IC Cino di Pistoia (36 kg corrispondenti a 0,65 kg a bambino).

Grazie a questo progetto sono stati raccolti complessivamente 1.296 kg di pile esauste corrispondenti a 864 scatoline, risparmiando complessivamente 693 kg di CO2, 3.603 m3 di acqua e 35 GJ di energia!

La cerimonia di premiazione

Alla premiazione, avvenuta questa mattina presso la Sala Maggiore del Palazzo comunale in Piazza Duomo a Pistoia, sono intervenuti Alessandro Tomasi, Sindaco di Pistoia, Luca Benesperi, Sindaco di Agliana, Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy, Gabriele Giacomelli, Consigliere Provincia di Pistoia e Lorenzo Perra, Presidente Alia Multiutility.  Energia al Cubo, progetto avviato nel 2022 per iniziativa di Erion Energy, nasce dalla volontà del Consorzio di sensibilizzare i cittadini e incrementare la raccolta delle pile esauste, rifiuti che – se correttamente riciclati – possono rappresentare una fonte importante di materie prime critiche di cui l’Italia è carente.

Laura Castelli, DG di Erion Energy: “I bambini sono promotori attivi di comportamenti sostenibili”

Sono estremamente lieta che il progetto “Energia al Cubo” abbia coinvolto numerosi bambini nella città di Pistoia. Questi giovani adulti hanno un ruolo fondamentale: aiutandoli a sviluppare le conoscenze corrette a livello di sensibilità ambientale permettiamo loro di diventare anche promotori attivi di comportamenti sostenibili all’interno delle loro famiglie e in altre situazioni sociali” afferma Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy. “Desidero esprimere la mia gratitudine ad Alia Multiutility per il suo sostegno sul territorio e per averci aiutato a portare avanti questa importante iniziativa di sensibilizzazione”.

Lorenzo Perra, Presidente Alia Multiutility: “Crediamo sempre nel binomio ambiente- scuola”

“Anche con una semplice scatolina gialla, come quella consegnata ai ragazzi per raccogliere le pile a casa, guidati dai principi dell’economia circolare, è possibile fare squadra ed ottenere risultati importanti – ha commentato il Presidente di Alia Multiutility, Lorenzo Perra.  Grazie al progetto “Energia al cubo” anche quest’anno Alia ha permesso a 4 istituti, in 172 classi e coinvolgendo oltre 3.500 bambini, di raccogliere circa 1.300 kg di pile esauste, nei comuni di Pistoia, Pescia, Buggiano ed Agliana.  Crediamo da sempre nel binomio ambiente- scuola e nel tempo abbiamo realizzato e promosso numerose attività in questo senso nei 58 comuni gestiti, al fine di trasmettere l’importanza di preservare il nostro pianeta, incoraggiandoli a diventare attori attivi nei processi di sostenibilità ambientale e cercando di incentivare la conoscenza delle grandi e piccole verità del rispetto dell’ambiente e delle raccolte differenziate, compresi gli oggetti piccoli, come le pile, appunto, che se non gestite correttamente, rappresentano una minaccia significativa per l’ambiente. I loro componenti tossici, infatti, possono contaminare il suolo e le acque – ha concluso  Perra– . “

Gabriele Sgueglia, Assessore Ambiente Comune Pistoia: “Un’iniziativa che educa le nuove generazioni sui principi dell’energia circolare”

“Abbiamo accolto con convinzione questa iniziativa – ha detto Gabriele Sgueglia, Assessore all’Ambiente del Comune di Pistoia – perché ha l’obiettivo di sensibilizzare ed educare le nuove generazioni sui principi dell’energia circolare. E così bambini e ragazzi attraverso un concorso divertente hanno potuto imparare il corretto conferimento delle pile esauste, un rifiuto pericoloso e molto inquinante se abbandonato nell’ambiente o anche raccolto in modo sbagliato nell’indifferenziato. I giovani sono i più consapevoli del valore della tutela dell’ambiente e disponibili a collaborare da protagonisti per il bene del Pianeta”.

Guarda la Fotogallery delle premiazioni di Pistoia

Erion Energy e Supereco Srl: con Energia al Cubo raccolti 397,9 kg di pile esauste nel comune di Vico Equense

Erion Energy e Supereco Srl: con Energia al Cubo raccolti 397,9 kg di pile esauste nel comune di Vico Equense

Il progetto di sensibilizzazione lanciato dal Consorzio del Sistema Erion per la gestione dei Rifiuti di Batterie ha coinvolto 2 istituti scolastici e 1.121 alunni

Il 5 marzo 2024 si è conclusa l’edizione 2023 di “Energia al Cubo”, l’iniziativa di sensibilizzazione per il corretto conferimento delle pile esauste promosso nelle scuole da Erion Energy, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Pile e Accumulatori (RPA), e Ancitel Energia e Ambiente, in collaborazione con SuperEco s.r.l e con il Comune di Vico Equense. 

I numeri di Energia al Cubo a Vico Equense

Il progetto, lanciato a novembre 2023, ha portato alla realizzazione di un ciclo di incontri formativi nelle 69 classi dei 2 istituti comprensivi primari e secondari aderenti nel Comune di Vico Equense, nel corso dei quali esperti del settore hanno spiegato ai 1.121 alunni partecipanti l’importanza di una corretta raccolta differenziata delle pile portatili. A tutti i ragazzi sono stati consegnati dei simpatici quaderni per imparare, giocando, i principi dell’economia circolare, insieme ad una scatola per raccogliere tutte le pile esauste disperse in casa. Grazie alla collaborazione con SuperEco s.r.l., all’interno di ognuno dei 6 plessi scolastici sono state inoltre posizionate colonnine per la raccolta che resteranno a disposizione dei bambini e delle loro famiglie, anche dopo la conclusione del progetto.

Premiati i due Istituti per l’impegno nella raccolta di quasi 400 kg di pile

Non solo, nell’ambito del progetto i giovani sono stati chiamati a sfidarsi in un concorso che ha coinvolto gli istituti e ha previsto l’assegnazione di un premio sotto forma di buoni da utilizzare per l’acquisto di materiale scolastico. Le due scuole coinvolte hanno raccolto un totale di 397,9 kg di pile (I.C. G.B. Della Porta 170,2 kg e I.C. Caulino 227,7 kg) equivalenti a 265 scatoline.

Questo lavoro ha permesso di risparmiare complessivamente 213 kg di CO2, 1.106 m3 di acqua e 11 GJ di energia.

La premiazione del 5 marzo a Vico Equense

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy, il Sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello, Debora Adrianopoli, Dirigente scolastico I.C. G.B. Della Porta, Alberta Maretta, Dirigente scolastico I.C. Caulino e Lorenzo Lecce di Ancitel EA. Energia al Cubo, progetto avviato nel 2022 per iniziativa di Erion Energy, nasce dalla volontà del Consorzio di sensibilizzare i cittadini e incrementare la raccolta delle pile esauste, rifiuti che – se correttamente riciclati – possono rappresentare una fonte importante di materie prime critiche di cui l’Italia è carente.

Laura Castelli, DG di Erion Energy: “Raccolta e riciclo delle pile esauste parte essenziale del modello circolare”

L’obiettivo primario di Energia al Cubo è quello di favorire la crescita di cittadini consapevoli, attraverso la creazione di sinergie e formazione nelle scuole. Ci siamo concentrati sull’implementazione di programmi educativi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, per far capire ai bambini, i testimoni più talentuosi, l’importanza di riciclare le pile. I più piccoli, in un’ottica virtuosa, andranno a coinvolgere i genitori, gli zii, i nonni e i parenti tutti– spiega Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy. – La raccolta e il riciclo delle pile esauste rappresentano una parte essenziale del nostro impegno per promuovere un modello circolare. Bisogna iniziare a guardare ai rifiuti come a risorse preziose anziché considerarli semplicemente scarti.”

Peppe Aiello, Sindaco di Vico Equense: “Educare i giovani sull’importanza del riciclo è un passo fondamentale verso un futuro sostenibile”

Da sempre siamo molto attenti alle attività di sensibilizzazione sulle buone pratiche per la tutela dell’ambiente – ha spiegato il Sindaco di Vico Equense Peppe Aiello -. Educare i giovani sull’importanza del riciclo e della tutela dell’ambiente è un passo fondamentale verso un futuro sostenibile. Questo programma non solo promuove la consapevolezza ambientale, ma anche l’azione concreta, incoraggiando pratiche responsabili fin dalla giovane età. Complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile questa lodevole iniziativa, che rappresenta un esempio luminoso di impegno verso il benessere della nostra Città”.

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Erion Energy e ATO Napoli: con Energia Al Cubo raccolti 655,7 kg di pile esauste nella Città Metropolitana di Napoli

Erion Energy e ATO Napoli: con Energia Al Cubo raccolti 655,7 Kg di pile esauste nella Città Metropolitana di Napoli

l progetto di sensibilizzazione lanciato dal Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Batterie ha coinvolto 11 istituti scolastici e oltre 3.300 alunni

Il 4 marzo 2024 si è conclusa l’Edizione 2023 di “Energia al Cubo”, l’iniziativa di sensibilizzazione sul corretto conferimento delle pile esauste promosso nelle scuole napoletane da Erion Energy, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Pile e Accumulatori (RPA), e Ancitel Energia e Ambiente, in collaborazione con ATO Napoli 1.

I numeri di Energia al Cubo nella Città Metropolitana di Napoli

Il progetto, lanciato a dicembre 2023, ha portato alla realizzazione di un ciclo di incontri formativi in oltre 160 classi degli 11 istituti comprensivi primari aderenti nei comuni di Acerra, Afragola, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Casoria, Crispano e Frattaminore. Nel corso di questi incontri, gli esperti del settore hanno spiegato agli oltre 3.300 alunni partecipanti l’importanza di una corretta raccolta differenziata delle pile portatili.A tutti i bambini sono stati consegnati dei simpatici quaderni per imparare, giocando, i principi dell’economia circolare, insieme all’ormai nota “scatolina gialla” per raccogliere tutte le pile esauste che si trovano disperse in casa (come nei cassetti, ad esempio) per poi portarle a scuola. Grazie alla collaborazione con ATO Napoli 1 e con le aziende di igiene urbana dei Comuni aderenti all’iniziativa, all’interno di ciascuno dei 18 plessi scolastici sono state posizionate colonnine per la raccolta, che resteranno a disposizione dei bambini e delle loro famiglie, anche dopo la conclusione del progetto.

Il concorso di raccolta pile e le tre scuole vincitrici

Non solo, nell’ambito del progetto i giovani sono stati chiamati a sfidarsi in un concorso che ha coinvolto gli istituti e ha previsto l’assegnazione di un premio sotto forma di buoni da utilizzare per l’acquisto di materiale scolastico. Tre le scuole che si sono distinte per il maggior quantitativo di pile esauste raccolto: G. Puccini 4 CD (110 kg), IV Circolo di Acerra “Verone Verolino” (109,7 kg) e Cardito I.C. 2 Don Bosco (100 kg), che hanno raccolto un totale di 319,7 kg di pile, equivalenti a 213 scatoline.

Grazie a questo progetto sono stati risparmiati complessivamente 351 kg di CO2, 1.823 m3 di acqua e 18 GJ di energia!

La premiazione degli Istituti scolastici

Alla premiazione, avvenuta oggi dalle 14 alle 16 presso la Biblioteca di Afragola, sono intervenuti Raffaele del Giudice, Presidente A.T.O. Napoli 1, Antonio Pannone, Sindaco di Afragola, Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy, Andrea Tisalvi di Ancitel EA e i sindaci dei comuni interessati, oltre ai bambini delle scuole di Afragola in rappresentanza degli istituti che hanno aderito al progetto. Energia al Cubo, progetto avviato nel 2022 per iniziativa di Erion Energy, nasce dalla volontà del Consorzio di sensibilizzare i cittadini e incrementare la raccolta delle pile esauste, rifiuti che – se correttamente riciclati – possono rappresentare una fonte importante di materie prime critiche di cui l’Italia è carente.

Laura Castelli, DG di Erion WEEE: “Sensibilizziamo i bambini sul valore di un piccolo gesto per l’ambiente”

“Erion Energy, attraverso il suo progetto Energia al Cubo, si impegna nel sensibilizzare i bambini fin dalla giovane età affinché comprendano il valore di ogni singolo gesto nella salvaguardia dell’ambiente – spiega Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy. Come Consorzio, infatti, comprendiamo l’importanza di un diretto coinvolgimento dei cittadini, in quanto essi costituiscono il primo anello della catena. In particolare, interagire con le nuove generazioni rappresenta un’opportunità imprescindibile quando si tratta del futuro del nostro pianeta. Anche in oggetti di piccole dimensioni, come le pile esauste, si cela un’enorme possibilità: quella di trasformarle, attraverso il riciclo, in qualcosa di nuovo, ancora ed ancora.”

Raffaele del Giudice, Presidente A.T.O. Napoli 1: “Energia al Cubo è stata un’occasione importante per il nostro territorio”

“Energia al Cubo è stata un’occasione importante per il nostro territorio. Il mio ringraziamento va al Consorzio Erion Energy e a tutte le scuole e ai ragazzi che si sono molto impegnati in questa virtuosa sfida, ha dichiarato Raffaele del Giudice, Presidente A.T.O. Napoli 1.

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Erion Energy e Asia Spa: con Energia Al Cubo raccolti 1.842,15 Kg di pile esauste a Napoli

Erion Energy e Asia Spa: con Energia Al Cubo raccolti 1.842,15 Kg di pile esauste a Napoli

Il progetto di sensibilizzazione lanciato dal Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Batterie ha coinvolto in città 12 istituti scolastici e quasi 3.300 alunni

Si è appena conclusa l’edizione 2023 di “Energia al Cubo”, l’iniziativa di sensibilizzazione per il corretto conferimento delle pile esauste promosso nelle scuole napoletane da Erion Energy, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Batterie e Ancitel Energia e Ambiente, in collaborazione con Asia Napoli SpA.

I numeri di Energia al Cubo 2023 nelle scuole di Napoli

Il progetto, lanciato a novembre 2023, ha portato alla realizzazione di un ciclo di incontri formativi in oltre 180 classi dei 12 istituti comprensivi primari aderenti in tutto il capoluogo campano, nel corso dei quali esperti del settore hanno spiegato ai quasi 3.300 alunni partecipanti l’importanza di una corretta raccolta differenziata delle pile portatili.  A tutti i bambini sono stati consegnati dei simpatici quaderni per imparare, giocando, i principi dell’economia circolare, insieme all’ormai nota “scatolina gialla” per raccogliere tutte le pile esauste che si trovano disperse in casa (come nei cassetti, ad esempio) per poi portarle a scuola. Grazie alla collaborazione con Asia Napoli SpA, all’interno di ciascuno dei 22 plessi scolastici, sono infatti state posizionate colonnine per la raccolta che resteranno a disposizione dei bambini e delle loro famiglie, anche dopo la conclusione del progetto.

Il concorso di raccolta pile e le scuole più virtuose

Non solo, nell’ambito del progetto i giovani sono stati chiamati a sfidarsi in un concorso che ha coinvolto gli istituti e ha previsto l’assegnazione di un premio sotto forma di buoni da utilizzare per l’acquisto di materiale scolastico. Tre le scuole che si sono distinte per il maggior quantitativo di pile esauste raccolto: Istituto Comprensivo 71° Aganoor Marconi (435,3 kg), Istituto Comprensivo D’Ovidio – Nicolardi – E.A. Mario (413,9 kg) e Istituto Comprensivo 55° Piscicelli – Maiuri (249,9), che hanno raccolto un totale di 1.099,1 kg di pile, equivalenti a 733 scatoline. Grazie a questo progetto sono stati risparmiati complessivamente 986 di CO2, 5.121 m3 di acqua e 50 GJ di energia!

La premiazione delle scuole

Alla premiazione, avvenuta il 4 marzo 2024 presso il Parco Tematico Ecologico Antonio D’Acunto, con i 50 studenti dell’Istituto Comprensivo 71° Aganoor Marconi in rappresentanza delle scuole aderenti, sono intervenuti l’Assessore all’Istruzione e alle Famiglie Maura Striano, l’Assessore alla Salute e al Verde Vincenzo Santagada, Carlo Lupoli, Direttore Affari Generali Asia Napoli SpA, Laura Castelli, Direttore Generale Erion Energy, Giuseppe Rinaldi, Consigliere Delegato di Ancitel Energia e Ambiente e Domenico Ruggiero, Amministratore unico ASIA Napoli SpA.

Energia al Cubo, progetto avviato nel 2022 per iniziativa di Erion Energy, nasce dalla volontà del Consorzio di sensibilizzare i cittadini e incrementare la raccolta delle pile esauste, rifiuti che – se correttamente riciclati – possono rappresentare una fonte importante di materie prime critiche di cui l’Italia è carente.

Laura Castelli, DG Erion Energy: “Abbiamo scelto di rivolgerci ai giovani per infondere in loro maggiore consapevolezza”

“Sono molto felice che Energia al Cubo sia arrivato a Napoli e che abbia coinvolto così tanti bambini che, come sappiamo, non solo rappresentano il futuro ma con la loro sensibilità ambientale sono anche promotori attivi di comportamenti sostenibili all’interno delle loro famiglie e in altre situazioni sociali. Ringrazio Asia SpA per averci supportato sul territorio e per averci aiutati a portare avanti questa iniziativa di sensibilizzazione – afferma Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy – Il Consorzio riconosce a pieno il ruolo fondamentale che i giovani svolgeranno e, per questo, abbiamo scelto di rivolgerci a loro utilizzando linguaggi e strumenti adatti, per aiutarli a crescere con una maggiore consapevolezza sul tema della sostenibilità. Spesso, le pile esauste vengono dimenticate nei cassetti o sparse per casa, a causa delle loro dimensioni ridotte, o addirittura gettate nei rifiuti indifferenziati. È importante che ciascuno di noi, indipendentemente dall’età, comprenda che può svolgere un ruolo attivo che farà la differenza per l’ambiente.”

Vincenzo Santagada, Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli: “Il successo dell’iniziativa è segno che i nostri bambini hanno a cuore l’ambiente”

“Un’iniziativa importante per le scuole e l’ambiente della città” sottolinea l’Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli, Vincenzo Santagada. “Il successo e l’impegno di tanti alunni di Napoli in questo progetto sono un segno evidente di come i temi legati all’ambiente e al riciclo siano tanto cari ai bambini della nostra città. Molto spesso, sono proprio i più piccoli a sensibilizzare e a coinvolgere le loro famiglie. Questa iniziativa ha mostrato, inoltre, che in città possiamo contare sul contributo delle scuole e su un’azione di rete tra varie realtà di concreto spessore”.

Domenico Ruggiero, AU Asia Napoli: “In città abbiamo piccoli campioni nella raccolta differenziata. Questo ci rende ottimisti per il futuro”

Energia al cubo è un progetto importante per Asia che, anche in quest’occasione, rinnova la collaborazione con Erion Energia e le altre realtà partner del progetto”, afferma l’Amministratore Unico di Asia Napoli, Domenico Ruggiero. “Da tempo crediamo nella collaborazione e nella sinergia tra realtà, e il successo di questa iniziativa, attraverso l’incredibile impegno dei bambini, è il segno evidente che le aziende che si occupano di temi e servizi essenziali per i cittadini debbano proseguire per la strada dell’educazione e della consapevolezza da parte delle giovani generazioni. Sapere di avere a Napoli ‘piccoli campioni’ nella raccolta differenziata ci incoraggia e ci rende più ottimisti per il futuro”.

Carlo Lupoli, Direttore AG Asia Napoli: “Consapevoli di creare una cultura del riciclo sempre più forte e tangibile nel tempo”

Abbiamo creduto in questo progetto e investito risorse, ritenendo che il binomio ambiente-scuola sia fondamentale”, sottolinea il Direttore Affari Generale di Asia Napoli, Carlo Lupoli. “Negli scorsi mesi, operatori e formatori di Asia Napoli hanno incontrato oltre 3.600 alunni della città. Da questi piccoli alunni abbiamo ottenuto una risposta entusiasmante. L’attenzione di Asia sui progetti di formazione è costante, soprattutto nelle scuole siamo consapevoli di creare un miglioramento concreto della raccolta differenziata e una cultura del riciclo sempre più forte e tangibile nel tempo“.

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Laura Castelli, nuova Presidente del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA)

Laura Castelli, nuova Presidente del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA)

Il Direttore Generale di Erion Energy è stata eletta dall’Assemblea dei rappresentanti nazionali del CDCNPA composto da 14 sistemi collettivi e 3 individuali. Castelli: “Lavorerò affinché anche l’Italia possa farsi trovare pronta di fronte alle sfide che il nuovo regolamento ci chiede di affrontare”

Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy, è stata eletta come nuova Presidente del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA).

La scelta di Castelli è stata fatta dall’Assemblea dei rappresentanti nazionali del CDCNPA che si è riunita per rinnovare le cariche elettive della governance del Centro, composto ad oggi da 17 consorziati di cui 14 sistemi collettivi e 3 individuali.

Castelli: “Mi impegnerò per mettere in campo iniziative concrete volte all’incremento della raccolta di batterie”
Sono onorata dell’incarico conferitomi e per la fiducia che l’Assemblea ha voluto accordarmi. Come Presidente del Centro di Coordinamento lavorerò affinché anche l’Italia possa farsi trovare pronta di fronte alle sfide che del nuovo regolamento ci chiede di affrontare”, ha dichiarato Laura Castelli. “Purtroppo, a livello di sistema Italia siamo ancora troppo distanti rispetto al target imposto dall’Unione Europea e questo rende necessario, oggi più che mai, un cambio di prospettiva. Per garantirne il corretto riciclo, così da valorizzare il recupero di quelle materie prime indispensabili per alcuni settori strategici della nostra economia, occorre innanzitutto raccogliere di più. Ecco perché mi impegnerò in prima persona affinché si possa cooperare – in accordo con le norme comunitarie – per mettere in campo iniziative concrete volte all’incremento della raccolta sul territorio così da promuovere un’economia circolare e ridurre gli impatti ambientali nella fase finale del ciclo di vita delle batterie.”

Una carriera nella filiera del riciclo
Laureata in Scienze Ambientali, dopo un inizio di carriera in Aecom, società specializzata nel settore della consulenza ambientale, Laura Castelli è entrata nel mondo dei sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore come Operations specialist nel consorzio Ecolamp. Successivamente ha lavorato in Lloyd’s Register, ente di certificazione inglese operante anche sul territorio italiano, dove si è occupata di standard legati alle tematiche ambientali, di qualità, di salute e sicurezza. Nel 2018 è diventata Operations Manager B2C di Ecodom e ha ricoperto il ruolo di Operations Manager all’interno di Erion Compliance Organization. Nel 2022 Castelli assume la guida del Consorzio Erion Energy dedicato alla gestione dei rifiuti di pile e accumulatori, diventandone Direttore Generale.

Non solo auto e batterie elettriche, la Cina punta al primato anche sul riciclo

Non solo auto e batterie elettriche, la Cina punta al primato anche sul riciclo

Dopo essere diventata leader in tutta la filiera delle rinnovabili e dell’elettrico, la Cina punta a espandersi anche sul mercato del riciclo delle batterie. Secondo Bloomberg, entro il 2030 la Cina avrà quasi quattro volte più batterie da riciclare rispetto al 2021. Pure sull’auto elettrica il sorpasso di Byd su Tesla è realtà

Sul settore delle batterie elettriche il primato della Cina sull’intera filiera – dall’estrazione delle materie prime critiche necessarie alla realizzazione delle batterie fino ad arrivare alla loro commercializzazione – è assodato da anni.

Ora però, secondo un rapporto della prestigiosa rivista finanziaria Bloomberg, questo vero e proprio dominio potrebbe estendersi pure all’ambito del riciclo delle batterie per veicoli elettrici (EV). Questo potrebbe fornire ulteriori vantaggi alla Cina nel settore elettrico rispetto a Stati Uniti (in ritardo) e Unione Europea (già ora molto dipendente dal Drago asiatico).

Dal pezzo di Bloomberg, che cita un rapporto di Circular Energy Storage, si apprende che il settore del riciclo delle batterie in Cina è in piena espansione. Addirittura nelle previsioni di Circular Energy Storage la Cina avrà quasi quattro volte più batterie da riciclare entro il 2030 rispetto al 2021. Ma anche qui non mancano le contraddizioni. Eppure “il socialismo con caratteristiche cinesi” nell’ambito della riconversione all’elettrico del modello produttivo resta all’avanguardia.

Leggi anche: Rinnovabili e batterie, come evitare il monopolio della Cina? I consigli dell’Agenzia dell’Energia

Il mercato nero delle batterie elettriche in Cina

Per Bloomberg “l’attuale industria cinese del riciclo delle batterie ha un’atmosfera un po’ selvaggia”. Il rapporto pubblicato sulla rivista finanziaria descrive individui che pubblicano annunci sui social media per rintracciare batterie riciclabili come parte di un vasto mercato grigio.

La Cina infatti vanta efficaci standard nazionali per lo smontaggio delle celle delle batterie e il trasporto dei componenti delle batterie, compresa una regola che stabilisce che le batterie devono essere trasportate in camion dotati di allarmi antincendio e spedite in contenitori ignifughi e resistenti al calore. Tuttavia le linee guida e i regolamenti emessi dal governo sono difficili da far rispettare e spesso vengono elusi perché aumentano il costo dei materiali riciclati.

Sul riciclo la linea cinese è, potremmo dire, “hardcore”: le batterie riciclate devono restituire il 98% del contenuto originale di cobalto e nichel e l’85% di litio. Si tratta di obiettivi importanti per la Cina, che importa più del 90% del suo cobalto e nichel e più della metà del suo litio, sottolinea il rapporto di Circular Energy Storage ripreso da Bloomberg.

Leggi anche: Costo dell’energia, una sfida per la tenuta delle imprese del riciclo

Il sorpasso della Cina sull’auto elettrica è già realtà

Ovviamente un aumento del riciclo delle batterie si riflette anche sull’intera industria automobilistica cinese, che negli ultimi anni ha raggiunto livelli impressionanti e ormai è in grado di competere con colossi del settore come Tesla: proprio a inizio anno, infatti, l’azienda cinese Byd ha superato la concorrente statunitense come la prima venditrice di auto full-electric al mondo.

 

di EconomiaCircolare.com

 

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Erion Energy pubblica i contributi ambientali 2024

Erion Energy pubblica i contributi ambientali 2024

Come ogni anno il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Batterie (RB) rende note sul proprio sito le tariffe dedicate ai Produttori

Erion Energy ha pubblicato i contributi ambientali 2024 destinati a finanziare le attività di raccolta e trasporto dei Rifiuti di Batterie (RB) dalle isole ecologiche o punti di raccolta della distribuzione fino agli impianti di trattamento accreditati.

Le nuove tariffe 2024

I listini elencano i contributi per la gestione di tutte le tipologie di Batterie previste dal nuovo Regolamento europeo: batterie portatili; per mezzi di trasporto leggeri; per veicoli elettrici; per autoveicoli; batterie industriali. Come ogni anno, Erion Energy, in linea con il valore della trasparenza comune a tutto il Sistema Erion, ha reso consultabili sulla pagina dedicata del proprio sito il tariffario completo dedicato ai propri Produttori.

 

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Erion entra nella classifica delle “Aziende più attente al clima” 2024

Erion entra nella classifica delle “Aziende più attente al clima” 2024

Il nostro Sistema multi-consortile è stato riconosciuto fra le 150 imprese più virtuose in Italia nella terza edizione della lista annuale stilata Corriere della Sera, Pianeta 2030, il mensile del Corriere della Sera dedicato alla Sostenibilità, e Statista, l’azienda specializzata in ricerche di mercato, ranking e analisi di dati aziendali

Erion è una delle “Aziende più attente al clima” in Italia. Il nostro Sistema multi-consortile entra nell’edizione 2024 della classifica stilata da Corriere della Sera, Pianeta 2030 e Statista (company specializzata in ricerche di mercato, ranking e analisi di dati aziendali) che prende in considerazione le imprese italiane che hanno ridotto maggiormente il rapporto tra le loro emissioni di CO2 e il fatturato.

 

L’indagine e le 150 aziende più virtuose d’Italia

L’indagine, arrivata alla sua terza edizione, è partita da un campione di 600 importanti aziende italiane per arrivare alla selezione delle 150 più virtuose. La metodologia impiegata per la formazione della classifica, spiegano i ricercatori, “si è basata sui consumi di CO2, suddivisi in Scope 1, Scope 2 in relazione al fatturato per gli anni 2020-2022. Scope 1 sono le emissioni dirette di CO2 che comprendono emissioni di gas a effetto serra da fonti di proprietà o controllate dall’azienda (es. l’uso di combustibili per il riscaldamento e per il parco auto e gas refrigeranti). Scope 2 sono le emissioni indirette di CO2 (che derivano dalla generazione di elettricità acquistata, riscaldamento, raffreddamento e vapore). La riduzione di tale rapporto, chiamata Carr (Compound annual reduction rate), indica il grado di riduzione delle emissioni di CO2 dell’azienda”.

Danilo Bonato, DG Erion: “Un premio all’impegno ambientale dei nostri Produttori”

L’entrata di Erion nella classifica delle “Aziende più attente al clima” 2024 è stata salutata da Danilo Bonato, Direttore Generale di Erion Compliance Organization, come “un premio all’impegno ambientale dei nostri Produttori. Ogni anno mettiamo la massima attenzione nel perseguire la riduzione delle emissioni associate ad ogni nostra attività e la più totale trasparenza nella rendicontazione di queste all’interno del Bilancio di Sostenibilità del Sistema multi-consortile Erion. Questi risultati oggi sono stati riconosciuti da tre importanti realtà come il Corriere della Sera, Pianeta 2030 e Statista. Questo non solo ci rende orgogliosi ma ci stimola a migliorare ulteriormente, ponendo al cuore della nostra missione la sostenibilità ambientale e l’economia circolare”.

 

Leggi la classifica completa sul sito del Corriere della Sera.