Erion Professional, continua la formazione ambientale per i Produttori

Erion Professional, continua la formazione ambientale per i Produttori

Il 15 e il 24 gennaio il Consorzio dedicato alla gestione dei RAEE Professionali ha tenuto due sessioni formative per gli operatori di Kyocera nell’ambito del programma Exceed Printing. Ad aprile quattro workshop per gli installatori idrotermosanitari di Panasonic aderenti a Exceed Clima

La formazione ambientale degli operatori è uno dei più importanti plus offerti da Erion Professional, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei RAEE Professionali.

 

I workshop per Kyocera

Il 15 e il 24 gennaio 2024 il Consorzio ha organizzato due sessioni di approfondimento dal titolo “La gestione dei rifiuti per i partner Kyocera e il programma Exceed” che ha coinvolto oltre 90 operatori del Produttore giapponese in una serie di lezioni teoriche tenute da Ilaria Nizzetto, specialista del settore B2B, su argomenti specifici come la gestione dei rifiuti di manutenzione e dei RAEE; il ruolo della filiera: distributori, installatori e centri di assistenza tecnica; il programma Exceed. Kyocera è uno dei sette Produttori che aderiscono a Exceed Printing, il programma pensato per offrire un più efficiente sistema di raccolta dei RAEE Professionali del settore “Printing”: stampanti, copiatrici, stampanti multifunzione, fotoprinter, stampanti 3D, scanner e plotter.

Quattro sessioni di formazione per Panasonic

Nel mese di aprile il Consorzio terrà quattro sessioni di formazione per i Centri di assistenza tecnica di Panasonic nell’ambito del programma Exceed Clima, pensato per offrire un più efficiente sistema di raccolta dei RAEE Professionali del settore della climatizzazione. I quattro workshop saranno rivolti agli installatori idrotemosanitari del settore Heating & Ventilation Air-Conditioning.

Nel 2023 l’Italia ha raccolto 348.051 tonnellate di RAEE

Nel 2023 l’Italia ha raccolto 348.051 tonnellate di RAEE

Lo rivela l’ultimo rapporto del Centro di Coordinamento RAEE, secondo il quale il nostro Paese ha registrato una flessione del – 3,5% rispetto al 2022. Alla base della riduzione una minor raccolta di Tv e monitor (-32,9%)

Nel 2023 in tutta Italia sono state raccolte 348.051 tonnellate di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Lo ha comunicato in una nota il Centro di Coordinamento RAEE, il Consorzio partecipato dai 13 Sistemi Collettivi italiani dei produttori di AEE domestiche e professionali.

 

Raccolta RAEE in calo in Italia: pesa la diminuzione della raccolta di Tv e monitor

Il CDC RAEE ha precisato che dopo l’ultimo ritiro (86.651 ton) dell’ultimo trimestre del 2023 la raccolta nazionale ha superato di poco le 348mila tonnellate, segnando una flessione del – 3,5% rispetto ai risultati del 2022. Tale riduzione, scrive il Consorzio: “è dovuta esclusivamente ai minori volumi del Raggruppamento 3 – Tv e monitor che dopo la crescita forzata degli anni precedenti, ha subito un calo del 32,9%”. Tutti gli altri raggruppamenti hanno chiuso l’anno con performance a segno positivo: gli apparecchi per lo scambio di temperatura con fluidi (R1) avviati a corretto riciclo sono aumentati in peso del 2,2%, gli altri grandi bianchi (R2) del 3,3%, le sorgenti luminose (R5) del 3,5%. L’incremento maggiore in termini percentuali riguarda il raggruppamento 4: la raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo è cresciuta del 6,5% rispetto al 2022.

 


I dati ufficiali nel rapporto annuale del 21 marzo 2024

risultati presentati – ha aggiunto il CDC RAEE – forniscono una visione d’insieme della raccolta dei rifiuti elettronici eseguita in Italia lo scorso anno, ma sono da considerarsi ancora parziali. I dati ufficiali e complessivi di tutti i RAEE raccolti sul territorio nell’ambito del sistema, con livelli di dettaglio regionale, provinciale e comunale, verranno diffusi in occasione della pubblicazione del rapporto annuale 2023 il 21 marzo prossimo.

 

Leggi anche: ERION WEEE: -6% DI RAEE DOMESTICI GESTITI NEL 2023. SI ALLUNGA LA DISTANZA DAI TARGET EUROPEI. ISTITUZIONI POCO PRESENTI

Il CdC RAEE pubblica il Piano strategico 2024

Il CdC RAEE pubblica il Piano strategico 2024

Il Consorzio che riunisce i 13 Sistemi Collettivi operanti nel territorio italiano, pubblica sette target a cui puntare per contribuire all’evoluzione della filiera nazionale dei rifiuti elettronici. Fabrizio Longoni, Direttore Generale CdC RAEE: “Gli obiettivi definiti nascono dall’attenta analisi sia del contesto interno, caratterizzato dalle condizioni previste dagli Accordi di programma e dalle esigenze dei soggetti che lo costituiscono, sia di quello esterno, dove intervengono le attività del legislatore e quelle delle altre filiere”

Il Centro di Coordinamento RAEE, il Consorzio dei 13 Sistemi Collettivi RAEE operanti in Italia, ha pubblicato il Piano strategico 2024: una piattaforma di proposte in 7 punti finalizzata a interpretare i futuri scenari e definire i propri gli obiettivi e le proprie attività nel medio periodo.

 

Dalla comunicazione ai cittadini al contrasto ai fenomeni borderline

Il piano strategico per l’anno in corso, elaborato sulla base di un percorso intrapreso da alcuni anni, si fonda su sette punti cardine. Nello specifico, il primo punto è quello sulla revisione degli Accordi di programma per i CdR e gli LdR per il triennio 2025 – 2027, ovvero la definizione triennale delle condizioni per la raccolta dei RAEE. Si punterà, poi, sullo sviluppo della comunicazione e delle relazioni istituzionali con l’obiettivo di incrementare la conoscenza sui RAEE e la corretta raccolta di questa tipologia di rifiuti. Terzo punto del piano è il contrasto ai fenomeni del free-riding e dell’esportazione illegale dei RAEE che, per il CdC RAEE, ha “il triplice fine di ridurre le attività condotte al di fuori dei canali ufficiali, avere effettiva traccia dei volumi di AEE immessi sul mercato e favorire l’avvio a corretto riciclo del maggior quantitativo possibile di dispositivi tecnologici dismessi.

 

L’Accordo sul trattamento e il Decreto sulla preparazione per il riutilizzo

Il quarto punto in programma è quello relativo allo “sviluppo di relazioni finalizzate a revisioni della normativa” che punta a una regolamentazione del settore chiara e completa al fine di poter strutturare una corretta e sempre più efficace gestione dei RAEE. Punto fondamentale, più volte richiesto anche da Erion WEEE, è il quinto che mira all’attuazione dell’Accordo sul trattamento e dei controlli sulla filiera. Il sesto obiettivo è quello relativo all’attuazione del Decreto sulla preparazione per il riutilizzo in forma semplificata (D.M. 119/2023) che attribuisce un ruolo attivo al CdC RAEE, riconosciuto come principale interfaccia dei soggetti che intendono dare corso ad attività di preparazione per il riutilizzo dei rifiuti elettronici. Infine, settimo punto, il CdC RAEE opererà per garantire condizioni omogenee per i suoi consorziati: “Un servizio di qualità – si legge nel Piano – offerto in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale è più facilmente garantito in presenza di interessi condivisi, regole comuni e comportamenti trasparenti. Con l’obiettivo di tendere al miglioramento continuo del modello multiconsortile, il CdC RAEE ha definito, con il coinvolgimento dei propri consorziati, un insieme di regole condivise funzionali a omogeneizzare i loro comportamenti”.
La totalità degli obiettivi strategici ha il fine primario di favorire la crescita dei volumi di RAEE avviati a corretto riciclo, nel rispetto della comune volontà dei produttori di AEE.

 

Fabrizio Longoni, DG Cdc RAEE: “Un piano per l’evoluzione del sistema RAEE”

“Il Centro di Coordinamento RAEE fonda da sempre le proprie attività sui propri obiettivi strategici. L’identificazione delle priorità è insita nel ruolo stesso del Consorzio, senza le quali non avrebbe le basi per coordinare il sistema e mantenere proficue relazioni con tutti gli stakeholder”, afferma Fabrizio Longoni, direttore generale del CdC RAEE. “Gli obiettivi definiti nascono dall’attenta analisi sia del contesto interno, caratterizzato dalle condizioni previste dagli Accordi di programma e dalle esigenze dei soggetti che lo costituiscono, sia di quello esterno, dove intervengono le attività del legislatore e quelle delle altre filiere. In particolare, il piano strategico per l’anno in corso si innesta su un percorso intrapreso da alcuni anni e mira a interpretare i futuri scenari e gli impegni che possono derivarne, con un orizzonte di medio periodo. La condivisione dello stesso con gli attori della filiera consente al CdC di proporre una prospettiva dell’evoluzione del sistema RAEE e, in quest’ottica, stimolare lo svolgimento di attività congiunte e la nascita di nuove collaborazioni”.

 

Per una conoscenza dettagliata del piano strategico clicca qui.

Erion entra nella classifica delle “Aziende più attente al clima” 2024

Erion entra nella classifica delle “Aziende più attente al clima” 2024

Il nostro Sistema multi-consortile è stato riconosciuto fra le 150 imprese più virtuose in Italia nella terza edizione della lista annuale stilata Corriere della Sera, Pianeta 2030, il mensile del Corriere della Sera dedicato alla Sostenibilità, e Statista, l’azienda specializzata in ricerche di mercato, ranking e analisi di dati aziendali

Erion è una delle “Aziende più attente al clima” in Italia. Il nostro Sistema multi-consortile entra nell’edizione 2024 della classifica stilata da Corriere della Sera, Pianeta 2030 e Statista (company specializzata in ricerche di mercato, ranking e analisi di dati aziendali) che prende in considerazione le imprese italiane che hanno ridotto maggiormente il rapporto tra le loro emissioni di CO2 e il fatturato.

 

L’indagine e le 150 aziende più virtuose d’Italia

L’indagine, arrivata alla sua terza edizione, è partita da un campione di 600 importanti aziende italiane per arrivare alla selezione delle 150 più virtuose. La metodologia impiegata per la formazione della classifica, spiegano i ricercatori, “si è basata sui consumi di CO2, suddivisi in Scope 1, Scope 2 in relazione al fatturato per gli anni 2020-2022. Scope 1 sono le emissioni dirette di CO2 che comprendono emissioni di gas a effetto serra da fonti di proprietà o controllate dall’azienda (es. l’uso di combustibili per il riscaldamento e per il parco auto e gas refrigeranti). Scope 2 sono le emissioni indirette di CO2 (che derivano dalla generazione di elettricità acquistata, riscaldamento, raffreddamento e vapore). La riduzione di tale rapporto, chiamata Carr (Compound annual reduction rate), indica il grado di riduzione delle emissioni di CO2 dell’azienda”.

Danilo Bonato, DG Erion: “Un premio all’impegno ambientale dei nostri Produttori”

L’entrata di Erion nella classifica delle “Aziende più attente al clima” 2024 è stata salutata da Danilo Bonato, Direttore Generale di Erion Compliance Organization, come “un premio all’impegno ambientale dei nostri Produttori. Ogni anno mettiamo la massima attenzione nel perseguire la riduzione delle emissioni associate ad ogni nostra attività e la più totale trasparenza nella rendicontazione di queste all’interno del Bilancio di Sostenibilità del Sistema multi-consortile Erion. Questi risultati oggi sono stati riconosciuti da tre importanti realtà come il Corriere della Sera, Pianeta 2030 e Statista. Questo non solo ci rende orgogliosi ma ci stimola a migliorare ulteriormente, ponendo al cuore della nostra missione la sostenibilità ambientale e l’economia circolare”.

 

Leggi la classifica completa sul sito del Corriere della Sera.

I risultati della comunicazione 2023 del CdC RAEE

I risultati della comunicazione 2023 del CdC RAEE

Tutti i numeri della campagna di sensibilizzazione per i cittadini promossa dal Consorzio dei Sistemi collettivi italiani nel corso dello scorso anno

Sono numeri a sei cifre quelli dei progetti di comunicazione lanciati dal Centro di Coordinamento RAEE nel 2023. La maxi-campagna destinata a sensibilizzare i cittadini e consumatori sulla corretta raccolta dei rifiuti elettronici, realizzata dal CdC RAEE per volontà dei produttori di AEE, si è declinata in un ricco piano di contenuti diffusi sui principali network televisivi e sui canali social di raccoltaraee.it.

 

I risultati degli spot TV

Nei primi mesi dello scorso anno, in continuità con il 2022, la campagna ha visto il ritorno dello spot “The Coach” sui canali Mediaset e Discovery. Protagonisti gli sportivi Claudio Marchisio e Danielle Madame. I 1.024 spot trasmessi hanno generato complessivamente 77 milioni di contatti lordi.

A giugno, in occasione del lancio del film “Transformers. Il Risveglio”, l’attività di sensibilizzazione sul tema della tutela ambientale è stata affidata alle macchine che si trasformano in robot. A seguito di un accordo di co-marketing tra Paramount Pictures e il CdC RAEE, è stato infatti realizzato uno spot di 15” che ha fatto da codino al trailer del film. Proiettato in 800 cinema dei circuiti UCI Cinemas e The Space alla presenza di oltre 1 milione di spettatori, e diffuso sui canali Discovery per un totale di 433 passaggi, lo spot ha generato oltre 16 milioni di contatti lordi.

Nell’ultima parte dell’anno, protagonista dell’attività di comunicazione è stato il duo Le Coliche che con uno spot all’insegna della simpatia e della leggerezza ha invitato il grande pubblico a raccogliere correttamente i rifiuti elettronici. Anche in questo caso la programmazione ha coinvolto i principali canali Mediaset e Discovery. La loro campagna “Le Ecoliche – La raccolta falla semplice” ha beneficiato di 355 spot e raggiunto un totale di 20 milioni di contatti lordi.

 

Le performance social e digital

La programmazione televisiva è stata parte integrante di un’attività di comunicazione più ampia che ha visto il coinvolgimento delle pagine Facebook e Instagram di raccoltaraee.it e la realizzazione di campagne digital programmatic. Le pagine social, arricchite dalla web serie “Le Ecoliche – La raccolta falla semplice” e da numerosi contenuti educativi, hanno ottenuto complessivamente oltre 1 milione di impression e 4.400 interazioni con i post. Le campagne di Google Ads e digital programmatic hanno generato quasi 50 milioni di impression che si sono tradotte in 115.000 click al sito raccoltaraee.it.

Per conoscere tutte le campagne di comunicazione del CdC RAEE visita la pagina dedicata.

L’economia circolare può massimizzare la fornitura di terre rare

L’economia circolare può massimizzare la fornitura di terre rare

Lo rivela un nuovo Studio pubblicato da Nature secondo il quale strategie che puntano a riduzione, sostituzione, riutilizzo e riciclo potrebbero stimolare in modo significativo la transizione globale a basse emissioni di carbonio e ridurre di oltre 2 milioni di tonnellate la domanda di terre rare nei prossimi 30 anni


L’economia circolare è fondamentale per massimizzare la fornitura di terre rare. Lo rivela una nuova Ricerca dal titolo Regional rare-earth element supply and demand balanced with circular economy strategies” condotta dai ricercatori di prestigiosi Atenei internazionali, tra cui l’Institute of Urban Environment of the Chinese Academy of Sciences, le Università di Pechino, Newcastle e Leiden.

L’economia circolare fondamentale all’approvvigionamento di terre rare

Nello studio, pubblicato da Nature, gli studiosi hanno presentato un nuovo modello integrato che quantifica il modo in cui le strategie di economia circolare possono rimodellare le catene di approvvigionamento globali di terre rare come neodimio, disprosio e terbio. La loro analisi mostra che le strategie di economia circolare possono portare ad un aumento di 701.000 tonnellate dell’offerta secondaria globale e ad una diminuzione della domanda globale di 2.306.000 di tonnellate entro i prossimi 30 anni.

Le parole chiave: riduzione, sostituzione, riutilizzo e riciclo

Le terre rare rappresentano un elemento cruciale nella produzione di varie tecnologie essenziali per la fornitura di energia e per i sistemi di trasporto a basse emissioni di carbonio. Considerata l’offerta limitata di miniere interrate di terre rare, le strategie di economia circolare hanno attirato l’attenzione della comunità scientifica come potenziali soluzioni per affrontare i problemi della catena di approvvigionamento. Tuttavia, gli impatti specifici di queste strategie sul panorama globale della domanda e dell’offerta di terre rare rimangono in gran parte sconosciuti. Per colmare questa lacuna di conoscenze, il team di ricercatori ha sviluppato un modello integrato per esplorare i complessi collegamenti tra terre rare e impegni climatici e quantificare il potenziale delle strategie di economia circolare per rimodellare le catene di approvvigionamento globali. Lo studio evidenzia i ruoli cruciali delle strategie di economia circolare, tra cui riduzione, sostituzione, riutilizzo e riciclaggio. L’attuazione di questi metodi porterà ad un aumento dell’offerta di terre rare dalle miniere urbane entro i prossimi tre decenni, il che può ridurre significativamente la dipendenza dalle importazioni di alcune aree regionali. Come, ad esempio, l’Unione europea che potrebbe anche ottenere una fornitura di terre rare a circuito chiuso con l’attuazione di strategie di economia circolare.

Erion e lo Studio Ambrosetti

Le terre rare fanno parte del gruppo delle 34 materie prime critiche censite nel 2023 dalla Commissione europea, sul quale Erion ha realizzato due Studi (2022 e 2023) insieme a The European House – Ambrosetti che hanno dimostrato quanto il riciclo dei RAEE sia indispensabile per l’approvvigionamento di questi materiali che, oltre che per la loro crescente rarità, sono caratterizzati dal fatto di essere vitali per il settore industriale e l’economia in Europa. “Raggiungere il target Ue sul tasso di raccolta dei RAEE – rivela lo Studio Ambrosetti – consentirebbe di recuperare 17.000 tonnellate di Materie Prime Critiche (25% import dalla Cina nel 2021)”. In Italia, le Materie Prime Critiche rientrano nella produzione industriale italiana per quasi 700 miliardi di euro (+35% negli ultimi 10 anni, 1o Paese tra i peer europei per crescita della produzione sostenuta dalle Materie Prime Critiche). L’Italia è inoltre il primo Paese in UE-27 per incidenza delle Materie Prime Critiche, che sono collegate al 38% del PIL italiano.

RAEE, il DDL concorrenza introduce l’obbligo per i Consorzi di rendere pubblici i contributi ambientali

RAEE, il DDL concorrenza introduce l’obbligo per i Consorzi di rendere pubblici i contributi ambientali

La modifica al D.Lgs. 49/2014 è stata proposta da Erion WEEE, il principale Sistema Collettivo a livello italiano. Giorgio Arienti, Direttore Generale: “Un provvedimento che mira a favorire la trasparenza nei confronti dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, assicurando una competizione più corretta tra i Sistemi Collettivi che si occupano di RAEE”

Tutti i Consorzi RAEE operanti in Italia sono chiamati a rendere pubblici i Contributi Ambientali al fine di garantire più trasparenza e una competizione più corretta nella filiera dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. È quanto previsto dal Ddl “concorrenza”, approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati martedì 18 dicembre 2023 ed entrato in vigore l’ultimo dell’anno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che recepisce, all’articolo 6, la modifica dell’articolo 8 del D.lgs. 49/2014, in materia di obblighi dei sistemi di gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Il nuovo obbligo per i Consorzi RAEE
In dettaglio, sono stati aggiunti i commi 3-bis, 3-ter e 3-quater, che prevedono che i sistemi di gestione individuali e collettivi debbano assicurare la pubblicità, anche attraverso la diffusione all’interno del proprio sito web, delle informazioni relative ai valori dei Contributi Ambientali, differenziati per ciascuna apparecchiatura, entro 30 giorni dalla determinazione del valore degli stessi. L’obbligo di trasparenza si estende anche al caso di importi calcolati utilizzando in tutto o in parte gli avanzi di gestione provenienti dai contributi ambientali. La modifica – proposta e fortemente voluta da Erion WEEE, il principale Consorzio italiano di Responsabilità Estesa del Produttore nel settore dei RAEE – ha come obiettivo principale quello di aumentare la trasparenza nella gestione di questa tipologia di rifiuti.

Giorgio Arienti, DG Erion WEEE: “Da oggi competizione più sana nel Sistema RAEE”
Da sempre Erion WEEE pubblica su internet i propri contributi ambientali, perché crediamo nel valore della trasparenza e non facciamo ‘offerte speciali’ a nessun Produttore. La modifica al D.Lgs. 49/2014 introdotta dal DDL Concorrenza finalmente mette tutti i Sistemi Collettivi di gestione dei RAEE sullo stesso livello, obbligando anche gli altri Consorzi ad essere trasparenti quanto lo è Erion WEEE” – commenta Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE – “In questo modo, nel Sistema RAEE si potrà sviluppare una competizione più sana, garantendo a tutti i Produttori la possibilità di scegliere consapevolmente”.

“Come immagino il 2024? Migliorando quello che stiamo già facendo e continuando a creare valore per le aziende associate e per l’intera filiera”

“Come immagino il 2024? Migliorando quello che stiamo già facendo e continuando a creare valore per le aziende associate e per l’intera filiera”

Intervista a Danilo Bonato, Direttore Generale di Erion Compliance Organization, che ci racconta che anno è stato quello che si sta chiudendo e quali siano le prospettive del Sistema e dei suoi Consorzi per il 2024

La fine di ogni anno porta con sé la voglia di fare bilanci e di immaginare il futuro. Anche Erion si prepara a salutare il 2023 guardando ai risultati ottenuti e immaginando le sfide e gli impegni dell’anno che verrà. Per raccontarveli, ErioNews ha intervistato Danilo Bonato, Direttore Generale di Erion Compliance Organization.

 

Se potessi definire il 2023 di Erion con una parola quale sceglieresti?
Entusiasmante.

Che anno è stato quello che sta per concludersi per il Sistema e i suoi Consorzi?
Un anno molto intenso e ricco di soddisfazioni. Abbiamo rafforzato la struttura di Erion Compliance Organization incrementandone l’organico e abbiamo realizzato progetti unici, innovativi e di grande impatto. Penso, in primis, al Docufilm “Materia Viva”: un’iniziativa del Consorzio Erion WEEE che ha dato risalto a tutto il lavoro che facciamo sul riciclo, sull’economia circolare, sulle Materie Prime Critiche e che, ancora a distanza di mesi dalla sua presentazione, sta dando grossi risultati sia in termini d’immagine che di sensibilizzazione sociale, a partire dalle scuole. Vorrei evidenziare anche il crescente impegno di Erion nella partecipazione ai progetti di ricerca europei con il Team Strategic Development and Innovation, attualmente coinvolto in diciassette progetti insieme a importanti partner internazionali provenienti dai settori della Ricerca, dell’Università e dell’Industria.

Ci racconti in sintesi i risultati ottenuti dai Consorzi?
Nei nostri settori tradizionali, quelli dei RAEE e dei RPA, i Consorzi WEEE, Professional ed Energy continuano a dare dei risultati molto buoni in termini di performance e a svolgere un ruolo di leadership a livello nazionale nel dibattito sul miglioramento dei Sistemi EPR, anche alla luce di un quadro normativo in forte evoluzione. Si pensi al settore delle Pile che inizierà a rinnovarsi dopo l’approvazione del nuovo Regolamento europeo sulle batterie. Abbiamo fatto degli interessanti passi in avanti anche in altre filiere, come quella degli imballaggi dove, dopo l’accreditamento, Erion Packaging è diventato operativo; e quella dei prodotti del tabacco, dove recentemente abbiamo ottenuto un riscontro positivo da parte del MASE, degli stakeholder e dei Comuni con i quali siamo molto vicini alla definizione di un accordo di programma tra l’ANCI ed Erion Care.

Nel 2023 è nato anche Erion Textiles. Quali sono le prospettive per questo nuovo Consorzio nel 2024?
Il tema è quali prospettive avrà Textiles quando la normativa di settore sarà pienamente operativa, il che potrebbe avvenire nel 2024 se non addirittura nel 2025. Un Consorzio Erion per il Tessile avrà certamente come prospettiva quella di consolidare il nostro know-how e diventare un punto di riferimento nelle logiche di progettazione di un sistema nazionale di EPR per il Tessile: un settore tra i più impattanti a livello ambientale e nel quale Erion vuole avere una presenza qualificata, grazie al proprio modello di EPR basato sulla trasparenza, l’efficienza e l’impegno dei Produttori come soggetti guida dei Consorzi.

Quale valore aggiunto darà Erion Textiles ai Produttori?
Erion è prima di tutto un riferimento culturale e un player con anni di esperienza e di attività in altri settori produttivi. Il nostro Sistema rappresenta valori ricercati anche dal comparto del tessile e che si esprimono non solo nella capacità di adempiere alle normative di riferimento in modo rigoroso, nel rispetto dei valori etici e della catena del valore del Sistema, ma anche in quella di promuovere la sostenibilità attraverso corsi sull’ecodesign e ricerche sull’innovazione di prodotto e di processo. Erion Textiles sarà un Consorzio che avrà lo scopo di migliorare il buon lavoro già fatto in Italia dagli enti locali e dalla distribuzione e di contribuire a creare una filiera del Tessile capace di raggiungere i target europei di raccolta e riciclo.

Il 2023 è stato l’anno degli eventi in casa Erion, ma anche di una crescita importante sul versante del networking. Dirigenti, manager e persone di Erion hanno partecipato a diversi tavoli di lavoro. È segno di un prestigio consolidato?
I Sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore rappresentano uno dei pilastri del Piano d’Azione europeo per l’economia circolare e sul tema dell’EPR si è creata una forte attenzione. Erion è riuscito a conquistarsi una posizione autorevole sia perché rappresenta tanti importanti Produttori, sia perché, tra manager e tecnici, può mettere in campo competenze molto qualificate. Abbiamo, inoltre, una struttura aziendale composta da persone giovani e dinamiche con una visione aggiornata del mondo, dei problemi da risolvere e delle sfide da affrontare. Un valore aggiunto, infine, è dato dal fatto che Erion è un’azienda con una popolazione a maggioranza femminile e lo è non perché deve raggiungere “una quota”, ma perché ha incontrato nel proprio cammino moltissime professioniste di valore. È bello sapere che il nostro Sistema partecipa con donne e persone giovani ai tavoli istituzionali e ad eventi in cui si discute di strategia e di politiche per l’economia circolare.

Ci racconti un momento dell’anno particolarmente importante per il Sistema?
Mi vengono in mente due episodi. Il primo è la reazione entusiasta delle nostre persone quando siamo arrivati nei nuovi uffici di via Scarsellini a Milano. Fino ad allora l’azienda era fisicamente divisa in due sedi un po’ piccole e un po’ scomode. Il trasferimento in un ufficio accogliente, spazioso, colorato, con postazioni open e grandi spazi da utilizzare, ha concretizzato l’idea di avere una casa comune. Il secondo episodio è legato alla première di Materia Viva al teatro Ambra Jovinelli di Roma. Un momento che ha rappresentato una bellissima occasione di ritrovo per i nostri partner, le autorità e gli stakeholder. Di quella giornata ricordo lo stupore positivo e il coinvolgimento di molte persone che sono uscite dalla sala con una consapevolezza rinnovata su come fare a prendersi cura dell’ambiente. Ho visto per la prima volta un salto di qualità emotivo nella percezione esterna del nostro lavoro. Un segnale forte che, da un lato, ci ha fatto capire di aver scelto la strada giusta e, dall’altro, ha visto riconosciuto l’impegno del Team MarCom e, più in generale, di tutte le persone della nostra organizzazione.

Parliamo di futuro. Come immagini il 2024 di Erion?
Siamo abituati a chiudere un anno e, contemporaneamente, a progettarne uno nuovo ancora più ricco di occasioni di crescita, di confronto, di sviluppo dei progetti che ci vedono coinvolti. Mi aspetto un 2024 in continuità con questa determinazione a tutti i livelli: dai Produttori che siedono nelle assemblee dei Consorzi, al Management, alle nostre persone. Spero che in tutti noi si rafforzi l’idea di affrontare questo lavoro come una missione: quella di migliorare, anche di poco, il contesto ambientale e sociale in cui ci troviamo, soprattutto in un quadro sempre più preoccupante con grandi sfide climatiche e sempre meno risorse. Sappiamo che nel nostro piccolo possiamo dare un contributo ed è questo che ci motiva sempre di più. Quindi il mio auspicio è quello di affrontare il 2024 migliorando quello che stiamo già facendo. Penso a un anno in cui consolideremo alcune attività: rafforzare i Consorzi che si stanno sviluppando; rendere più efficiente la nostra organizzazione e introdurre innovazioni nel settore dell’EPR. Dobbiamo sempre essere in grado di ascoltare i nostri Produttori ed essere più vicini alle loro esigenze. Un’azione, questa, che richiede grande capacità di visione e di realizzazione. Immagino il 2024 come l’anno in cui continueremo a creare questo valore per le aziende associate e per l’intera filiera di cui facciamo parte.

Le nuove frontiere del riciclo in Italia

Le nuove frontiere del riciclo in Italia

Giovedì 14 dicembre 2023 si è tenuta la consueta Conferenza Nazionale dell’industria del riciclo organizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. L’Italia si conferma ai primi posti europei nel riciclo, ma deve fare di più sull’utilizzo di Materie Prime Seconde. Andrea Fluttero, Presidente di Erion Complicance Organization: “Alcuni produttori cominciano ad avere l’esigenza di impiegare le materie prime seconde nei loro prodotti. Non è quindi più solo un obbligo, ma c’è un mercato che comincia a essere sensibile

“Il riciclo è un elemento chiave per la transizione ecologica e la tutela dell’ambiente; consente di misurare le risorse in modo responsabile riducendo le emissioni e risparmiando l’energia. È nostro compito fare da traino affinché il riciclo sia strumento di sostenibilità ambientale, economica e sociale”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, aprendo la Conferenza Nazionale dell’Industria del riciclo che si è tenuta a Milano il 14 dicembre 2023.

L’evento, organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con Conai e Pianeta2023 (mensile del Corriere della Sera), ha affrontato quest’anno il tema delle “Nuove frontiere del riciclo in Italia”, a quattro giorni dalla riunione del Consiglio dei ministri dell’Ambiente europei che il 18 dicembre avvierà la concertazione finale per l’approvazione definitiva del nuovo Regolamento sugli imballaggi.

I numeri del riciclo in Italia nel 2022
Come ogni anno la Conferenza è stata aperta dal Rapporto del Presidente della Fondazione, Edo Ronchi, sui numeri del riciclo in Italia. Citando dati Eurostat, Ronchi, ha evidenziato come dal 2012 al 2020 l’Italia ha raggiunto le migliori performance europee nel riciclo della totalità dei rifiuti generati: il 72%, uno dei più elevati dell’Ue dove la media è del 53%. “Per un Paese come l’Italia – ha detto Ronchi – il riciclo è un’attività strategica non solo per ragioni ambientali e climatiche, ma anche di competitività economica”. L’ex ministro dell’Ambiente, ripercorrendo le performance delle 19 filiere del riciclo nazionali ha evidenziato l’eccellenza di quella degli imballaggi: “Con circa 10,5 milioni di tonnellate avviate a riciclo e un tasso pari al 72% l’Italia nel 2022 ha superato non solo il target europeo del 65% al 2025 ma, con otto anni di anticipo, il target europeo del 70% al 2030”. Nello specifico, il nostro Paese nel 2022 ha riciclato l’81,2% di carta e cartone (pari a 4,3 milioni di tonnellate), l’81% del vetro (2,29 milioni di tonnellate), il 63% del legno (2,2 milioni di tonnellate). Unico materiale d’imballaggio al di sotto gli obiettivi Ue è la plastica che nel 2022 ha raggiunto un tasso di riciclo pari al 48,6% (1,1 milioni di tonnellate) contro un target del 50% al 2025. “Sul riciclo in questo settore è necessario spingere ulteriormente – ha esortato Ronchi – visto che l’incenerimento o lo smaltimento della plastica ha comportato nel 2022 un esborso di circa 800 milioni di euro per le casse dello Stato”.

Come procedono le filiere dei RAEE, dei RPA e del Tessile?
Tra le 19 filiere analizzate sono state menzionate anche le tre di riferimento di quattro consorzi del Sistema Erion: WEEE, Professional, Energy e Textiles. Sui RAEE, il Presidente, ha svelato che la quantità della raccolta è in crescita anche se il tasso sull’immesso al consumo resta molto al di sotto del target europeo. “Nel 2022 – ha detto Ronchi – la raccolta dei RAEE è aumentata a 1,57 milioni di tonnellate, ma il tasso rimane al 34%, ancora lontano di 30 punti percentuali dagli obiettivi Ue (65% dal 2019)”. Stabile, invece, la quantità raccolta dei Rifiuti di Pile e accumulatori con un tasso del 33,5% nel 2022 e un obiettivo del 45% su scala nazionale. Buone notizie per il Tessile, filiera che aspetta la normativa a livello europeo e che, in Italia, vede già pronti ben cinque Sistemi EPR di Produttori, tra i quali Erion Textiles. “La raccolta comincia a crescere. – ha sostenuto Ronchi – Nel 2021 sono state raccolte complessivamente 154,2 mila tonnellate di rifiuti tessili in aumento del +7,6% rispetto alle 143,3 mila tonnellate raccolte nel 2020”.

Le sfide future del riciclo
In chiusura della sua relazione, il Presidente della Fondazione ha evidenziato quelle che sono le sfide future sull’approvvigionamento delle materie prime vergini – messo in crisi anche dall’attuale situazione geopolitica mondiale – e il ruolo fondamentale delle Materie Prime Seconde. Settore, anche questo, in cui mercati “registrano forti difficoltà”. Citando i dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, Ronchi ha ricordato come su otto mercati europei delle MPS solo quelli dell’alluminio, della carta e del vetro funzionino adeguatamente, mentre restano indietro quelli del legno, della plastica, dei rifiuti organici, dei rifiuti da costruzione e demolizione e dei rifiuti tessili. “In Italia – ha detto l’ex ministro – si registrano più o meno gli stessi problemi che ha il resto d’Europa. Le difficoltà, nel nostro Paese, provengono dalle barriere normative e dalle resistenze all’impiego di Materie Prime Seconde come, ad esempio, gli asfalti modificati su cui, nonostante l’alta efficienza raggiunta, abbiamo ancora molte resistenze riguardo al loro utilizzo”. Ronchi ha poi ribadito le potenziali misure per migliorare i mercati delle MPS, tra le quali quelle relative alla progettazione sostenibile, agli acquisti verdi del GPP, all’introduzione di restrizioni all’esportazioni di rifiuti e della riduzione dell’IVA sulle MPS. Infine, un accenno alle sfide sull’Innovazione “in cui l’Italia – ha chiosato Ronchi – non deve perdere il terreno guadagnato in decenni di ottimo lavoro. Per quanto riguarda i RAEE, una vera e propria miniera urbana di materie prime e strategiche, serve migliorare la raccolta e implementare le tecnologie. Non è possibile raccogliere le schede elettroniche e mandarle in Germania perché non abbiamo gli impianti nazionali”.

Andrea Fluttero: “L’uso di materie riciclate è una strategia, non più un obbligo”
Nella sessione pomeridiana della Conferenza il Presidente di Erion Compliance Organization, Andrea Fluttero, ha tenuto un intervento dal titolo “Le imprese e la sfida delle Materie Prime Critiche”. Fluttero ha evidenziato come negli ultimi tempi si parli sempre più spesso di tali materie perché i problemi geopolitici rendono meno sicuri i comparti produttivi riguardo al loro approvvigionamento. “In più – ha aggiunto il Presidente – sta succedendo che alcuni produttori cominciano ad avere l’esigenza di impiegare le materie prime seconde nei loro prodotti. Non è quindi più solo un obbligo, ma c’è un mercato che comincia a essere sensibile a certi tipi di argomentazioni e a chiedere che all’interno di certi prodotti ci sia una quota percentuali di materie riciclate. In questa prospettiva, ha aggiunto Fluttero, i Sistemi EPR sono importanti non solo perché rappresentano uno strumento necessario per portare avanti in Europa la trasformazione dell’economia da lineare a circolare, ma anche perché “sono visti dalle aziende come uno strumento per entrare nella filiera industriale della gestione del post-consumo e per capire come recuperare le Materie Prime Seconde da impiegare nei loro cicli produttivi”.

A lezione di RAEE con Erion Professional

A lezione di RAEE con Erion Professional

Da settembre a novembre 2023, il Consorzio condurrà insieme a Mitsubishi 7 sessioni formative sul tema dei RAEE Professionali dedicate agli installatori e ai centri di assistenza tecnica. Il 4 ottobre e il 13 ottobre due speciali sessioni del corso verranno tenute per il network di assistenza tecnica di Panasonic e per la rete distributiva di Brother. Le lezioni saranno tenute da Ilaria Nizzetto e Alessandro Maghella, i due Project Manager del programma Exceed di Erion Professional 

 

Erion Professional e Mitsubishi Clima insieme per la formazione ambientale. Da settembre a novembre 2023 il nostro Consorzio per la gestione dei RAEE Professionali terrà una serie di incontri formativi dedicati al personale della multinazionale giapponese, nonché agli installatori e ai centri di assistenza tecnica sul tema dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e del loro riciclo.

 

Il corso rivolto agli operatori di filiera
Il corso “La gestione dei rifiuti per ITS e CAT: dalla teoria alla pratica” consisterà in 7 sessioni formative da tre ore ciascuna su tematiche come il trattamento dei rifiuti da manutenzione, la gestione dei RAEE e il ruolo degli operatori della filiera: distributori, installatori e centri assistenza. Il 4 ottobre e il 13 ottobre due speciali sessioni del corso verranno tenute per il network di assistenza tecnica di Panasonic e per la rete distributiva di Brother. Le lezioni saranno tenute da Ilaria Nizzetto e Alessandro Maghella, i due Project Manager del programma Exceed di Erion Professional.

Il programma Exceed di Erion Professional
Nel 2020 Erion Professional ha sviluppato e lanciato il programma Exceed per la raccolta e riciclo dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche Professionali rientranti nei settori della climatizzazione (Exceed Clima), delle apparecchiature Ho.RE.CA (Exceed Food) e delle stampanti destinate al mondo del business (Exceed Printing). L’obiettivo è quello di promuovere un approccio differente rispetto a quello dei vecchi modelli di gestione della compliance B2B al fine di creare valore per l’ambiente e partecipare attivamente al conseguimento dei target europei. Il modello, che punta a un approccio attivo alla raccolta da parte della filiera dei rifiuti, mette a disposizione dei Produttori di Erion e del loro network diversi servizi personalizzati: dalla formazione ambientale a un’APP per gestire il ritiro gratuito dei RAEE, dalla semplificazione della gestione documentale a un call center dedicato per supporto e consulenza.