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“Ecodesign The Future: EEE Edition”, Erion WEEE ed EconomiaCircolare.com premiano i giovani innovativi designer all’ADI Design Museum di Milano

Due i progetti a parimerito sul gradino più alto del podio: Rigeneraee, che prevede un sistema integrato che individua, cataloga e valorizza le parti di ricambio usate per i RAEE del Raggruppamento R2; e MyNd, le cuffie audio senza filo ecosostenibili senza viti, colle e resine

La creazione di una banca dati di pezzi di ricambio provenienti da lavatrici, lavastoviglie e forni (Raggruppamento R2) del progetto Rigeneraee e la sostituzione graduale del materiale plastico usato nelle componenti elettroniche facilmente usurabili con il micelio (l’apparato vegetativo dei funghi formato da un intreccio di filamenti) del progetto MyNd. Queste le due idee innovative che hanno vinto a pari merito l’edizione dedicata alle apparecchiature elettriche ed elettroniche – la terza dopo quelle sugli Imballaggi e sulle Batterie – di “Ecodesign the Future: EEE edition”, il workshop realizzato da EconomiaCircolare.com in collaborazione con Erion WEEE.

Le idee innovative di Ecodesign The Future

Innovazione, coerenza progettuale rispetto ai criteri di circolarità e sostenibilità (riusabilità, attenzione alla prevenzione del rifiuto, sostenibilità dei materiali, riciclabilità), applicabilità dell’idea nel settore e contesto di riferimento, capacità di individuare network e stakeholder (circolarità di sistema), qualità estetica e comunicazione degli elaborati: questi gli elementi che accomunano i due progetti sul podio. Rigeneraee ha vinto per aver ideato un sistema accurato di recupero, archiviazione e catalogazione delle componenti dei RAEE R2, paragonabile a quello usato per i reperti archeologici, con lo scopo di valorizzarle e promuoverne il riuso nei processi produttivi e di remanufacturing. MyNd, invece, si è aggiudicato il podio per aver usato un materiale innovativo come il micelio, già ampiamente sperimentato in altre applicazioni “anomale” con risultati promettenti in termini di performance tecnica ed ecologica.

Giorgio Arienti, DG Erion WEEE: “Il nostro impegno per un approccio circolare”

“Aver realizzato questo corso di alta formazione ancora una volta testimonia l’impegno del Consorzio nel promuovere un approccio più circolare, fornendo ai giovani professionisti gli strumenti giusti. I ragazzi e le ragazze hanno preso questo programma molto seriamente e hanno sviluppato idee innovative” afferma Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE. “Per questo è stato molto difficile scegliere tra i 10 progetti realizzati dai partecipanti: tra questi abbiamo privilegiato i due che maggiormente hanno risposto alla necessità di progettare prodotti e servizi in modo coerente con le tematiche della circolarità e della sostenibilità ambientale e sociale”.

Un percorso di formazione con 22 studentesse e studenti

Il percorso di formazione, iniziato il 13 novembre 2023 e patrocinato da Isia Roma Design – Istituto universitario di design italiano – e Adi – Associazione per il Disegno Industriale – ha visto il coinvolgimento di 22 ragazzi e ragazze provenienti da istituti e università di tutta Italia. A guidare i gruppi di lavoro e a giudicarne i progetti, esperti ed esperte del settore e docenti in prima linea nella transizione verso un modello di economia circolare e provenienti dai principali enti di formazione pubblici e privati, tra cui: Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, Alessandra De Santis, Presidente di Editrice Circolare Società Cooperativa, Raffaele Lupoli, Direttore Responsabile di EconomiaCircolare.com, Alessandro Maghella, Project Operations Expert di Erion, Carlo Proserpio – LCA expert e docente del Dipartimento di Design del PoliMi, Nicola Saldutti – Caporedattore Economia del Corriere della Sera, Maria Lucia Protopapa – Prima Ricercatrice dell’ ENEA di Brindisi, Dipartimento sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei Sistemi Produttivi e Territoriali.

Alessandra De Santis, Presidente Editricie Circolare: “Verso nuove frontiere del design”
“Per la nostra realtà la formazione è un pilastro fondamentale del cambiamento culturale necessario a ridefinire l’approccio con cui si concepiscono e si realizzano prodotti e servizi. Lo scopo di Ecodesign the Future è coinvolgere menti e competenze trasversali nell’esplorazione di nuove frontiere del design per la sostenibilità” sottolinea Alessandra De Santis, Presidente di Editrice Circolare, società editrice di EconomiaCircolare.com. “Anche quest’anno giovani talenti hanno accolto la sfida con entusiasmo, dando vita a concept innovativi e funzionali grazie a una visione sistemica della progettazione”.

I progetti vincitori

Rigeneraee, di Leonardo Faliero, Evelina Cimignolo e Sofia Soledad Fuarte Poblete, prevede la realizzazione di un sistema integrato che individua, cataloga e valorizza le parti di ricambio usate per i RAEE del Raggruppamento R2, che dialoga con i diversi attori del processo, le aziende produttrici, i cittadini, i centri di raccolta e le imprese partner dei riparatori, all’interno di un circolo virtuoso in cui le parti ancora in buone condizioni degli apparecchi dismessi, possano essere utilizzate come ricambio per prolungare la loro vita. Le parti dismesse vengono sottoposte ad una scrupolosa catalogazione, in cui viene descritta, con minuzia, la loro storia d’uso, per poi essere archiviate sia fisicamente, in magazzini dislocati territorialmente, che digitalmente. Le banche dati così popolate sono poi messe a disposizione degli operatori che possono richiedere il “pezzo” di loro interesse per la sostituzione. Ad ulteriore rafforzamento del concetto è stato progettato un contenitore modulare per il trasporto in materiale riciclato (ecoallene), la cui conformazione preserva il contenuto da urti e cadute, accostando il ricambio ad un oggetto prezioso da custodire con cura.

(MyNd) (Mycelium SouNd), di Natasha Artuso, Pierfilippo Sessa e Annalisa Abdel Azim, è un innovativo progetto di prodotto legato al mondo dei RAEE del Raggruppamento R4, in particolare le cuffie audio senza filo: prevede l’eliminazione dell’uso di viteria, colle o resine per unire le varie parti, optando per incastri reversibili in grado di aumentare la riparabilità del prodotto. La facilità nella separazione, oltre a permettere l’intervento di sostituzione/riparazione delle parti danneggiate, ne permette il facile riutilizzo o smaltimento in caso di dismissione. La caratteristica vincente risiede nella capacità fonoassorbente del micelio, quella ecologica nella compostabilità che ne caratterizza il fine vita.