Care Action Days 2026: appuntamento sul lungomare di Bari con Erion Care e il duo comico Toti e Tata per la raccolta dei mozziconi abbandonati in spiaggia

Care Action Days 2026: appuntamento sul lungomare di Bari con Erion Care e il duo comico Toti e Tata per la raccolta dei mozziconi abbandonati in spiaggia

Prima tappa della campagna 2026 contro l’abbandono dei rifiuti dei prodotti del tabacco, promossa dal Consorzio Erion Care per sensibilizzare i cittadini alla salvaguardia del territorio e alla protezione dell’ambiente. Gara di Clean Up e aperitivo finale gratuito con dj set. In Italia il 64% delle sigarette fumate in luoghi pubblici viene disperso nell’ambiente.

Dopo il successo delle passate edizioni, tornano i Care Action Days (CAD 2026), l’iniziativa speciale di sensibilizzazione ambientale promossa da Erion Care, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti dei prodotti del tabacco, in collaborazione con Legambiente, nell’ambito della sua campagna nazionale “Puliamo il Mondo” in programma in tutta Italia nel week-end del 18 – 19 – 20 settembre. Quest’anno in vista di Puliamo il Mondo Legambiente ha organizzato una serie di anteprime e l’evento di Bari rientra tra queste iniziative.

La prima tappa del 2026 prenderà il via proprio a Bari, sabato 29 agosto, a partire dalle 14:30 presso la Scuola di Surf sul Lungomare San Girolamo (Lungomare IX maggio): una giornata che unisce l’impegno civico alla musica e al divertimento.

Il fenomeno del cosiddetto littering[i] rappresenta una delle forme più diffuse e dannose di inquinamento, in particolare quando riguarda i mozziconi di sigaretta. Come evidenziato dal report di Erion Care “L’abbandono dei mozziconi nell’ambiente – Strategie e soluzioni per evitarlo”, ogni anno nel mondo vengono gettati a terra circa 4,5 mila miliardi di mozziconi. Guardando all’Italia, lo studio rileva che ben il 64% delle sigarette fumate in luoghi pubblici viene smaltita in modo improprio, con conseguenze significative per la biodiversità e gli ecosistemi urbani e marini.

Composti principalmente da acetato di cellulosa, i filtri delle sigarette possono impiegare anni a degradarsi, rappresentando una minaccia reale ancora sottovalutata: infatti, il 40% degli italiani non è a conoscenza delle sanzioni specifiche contro il littering, recentemente rese ancora più severe.

Il valore della partecipazione attiva

“Il rispetto per l’ambiente, unito al senso di comunità, fa nascere la voglia di fare qualcosa di buono insieme”, dichiara Letizia Nepi, Direttore Generale di Erion Care. “Portiamo a Bari questo spirito perché crediamo che l’energia che nasce dalla partecipazione e dalla condivisione è l’alleato migliore per prenderci cura dei nostri spazi comuni. I Care Action Days dimostrano che l’impegno delle persone per proteggere l’ambiente e i luoghi dove vivono cresce, si moltiplica e viene riconosciuto ancora di più se avviene in un clima ludico e festoso”.

L’evento si aprirà quindi con una sfida a squadre aperta a tutti, pensata per ripulire la spiaggia dai mozziconi: alla fine verranno premiati i gruppi più bravi nella raccolta, e distribuiti i gadget realizzati per l’occasione.

Ad accompagnare i partecipanti, tra una battuta e l’altra, saranno due ospiti di eccezione, Toti e Tata. Una volta completata la pulizia del litorale, l’evento si chiuderà con un momento di relax, intrattenimento e socialità con DJ set e aperitivo offerto a tutti i presenti.

“Per l’anteprima di Puliamo il mondo 2026 torniamo ad occuparci, di una tipologia di rifiuto purtroppo ancora ubiquitario in tutti gli ambienti monitorati da Legambiente, dalle spiagge, ai parchi alle città: i mozziconi di sigaretta – commenta Giorgio Zampetti, Direttore Generale di Legambiente –. Da una parte l’inciviltà delle persone che continuano a disperderlo in ambiente, ignorandone i rischi e il forte impatto inquinante, dall’altra la mancata applicazione della normativa esistente a partire dalla legge (Legge 221/2015) preveda multe dai 30 ai 300 euro per chi abbandona mozziconi. Ma per risolvere il problema occorre ragionare anche in termini di prevenzione, per questo chiediamo con urgenza la piena applicazione della direttiva SUP, che prevede la Responsabilità Estesa del Produttore, anche di tabacco per poter predisporre l’acquisto e posa dei cestini, azioni di pulizia, e raccolta e gestione dei rifiuti, ma anche e sensibilizzazione”

Una responsabilità da condividere sul campo

“Il nostro obiettivo non è solo ripulire un’area, ma stimolare un cambio di mentalità duraturo”, sottolinea Adriana Valle, Presidente di Erion Care. “I Care Action Days testimoniano che la responsabilità ambientale delle aziende si traduce anche in una presenza concreta sul territorio che, grazie ad azioni replicabili anno dopo anno, può imprimere una svolta a comportamenti antichi e sbagliati, come gettare a terra mozziconi o piccoli rifiuti “.

Nato nel 2022 dall’associazione dei principali player del settore del tabacco (BAT, Imperial Brands, JT International e Philip Morris), Erion Care opera sulla base della normativa europea “Single Use Plastics” (SUP), nata per prevenire e ridurre la dispersione nell’ambiente dei rifiuti dei prodotti monouso in plastica, compresi quelli del tabacco.

Come partecipare

La partecipazione ai Care Action Days (CAD) con Toti e Tata è completamente gratuita e non richiede registrazione: è sufficiente presentarsi nel luogo dell’evento alle ore 14:30. I posti per il buffet e il concerto sono limitati ai partecipanti alle attività.

PROGRAMMA CAD 2026 – BARI:

14:30 – Iscrizione partecipanti

15:00 – Divisione a squadre

15:30 – Inizio GARA di clean up

17:15 – Premiazione vincitori

17:45 – APERITIVO gratuito

18:45 – DJ set

 

[i][i] (termine inglese usato per descrivere la cattiva abitudine di gettare a terra piccoli rifiuti)

Tornano i Care Action Days, le giornate contro l’abbandono dei mozziconi promosse da Erion Care e Legambiente. Gli appuntamenti del 2026: il 29 agosto a Bari e il 19 settembre a Milano

Tornano i Care Action Days, le giornate contro l’abbandono dei mozziconi promosse da Erion Care e Legambiente. Gli appuntamenti del 2026: il 29 agosto a Bari e il 19 settembre a Milano

Dopo il successo dell’edizione 2025, Erion Care ripropone l’appuntamento dedicato alla sensibilizzazione dei cittadini e alla raccolta dei rifiuti dei prodotti del tabacco

Due città, un obiettivo comune: prendersi cura degli spazi pubblici contrastando l’abbandono dei mozziconi di sigaretta. Tornano i Care Action Days, le giornate di sensibilizzazione ambientale promosse da Erion Care, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti dei prodotti del tabacco e da Legambiente, nell’ambito della campagna “Puliamo il Mondo”.

L’edizione 2026 farà tappa a Bari, il 29 agosto, Scuola di Surf (Lungomare San Girolamo) e a Milano, il 19 settembre, Cascina Bellaria, Parco di Trenno. Entrambi gli appuntamenti prenderanno il via dalle 14:30 e coinvolgeranno cittadini e volontari, insieme ai creator che hanno realizzato le campagne social legate all’iniziativa, in un pomeriggio dedicato all’ambiente, all’impegno civico e al divertimento, con attività di raccolta, musica dal vivo e un aperitivo gratuito per concludere la giornata in un clima di festa e condivisione.

Il programma dei Care Action Days

I Care Action Days rientrano nelle attività di sensibilizzazione promosse da Erion Care per diffondere una maggiore consapevolezza sull’impatto ambientale dei mozziconi di sigaretta gestiti non correttamente e sull’importanza di adottare comportamenti responsabili per preservare il decoro di città, parchi, spiagge e aree pubbliche.

Il programma prevede una gara di raccolta dei mozziconi nelle aree individuate, seguita dalla premiazione dei partecipanti e da una festa finale con aperitivo e DJ set.

Letizia Nepi: “Una festa per celebrare chi sceglie di prendersi cura dell’ambiente”

“Con la seconda edizione dei Care Action Days, i Produttori aderenti ad Erion Care proseguono attraverso il Consorzio il proprio impegno per la sensibilizzazione dei cittadini sul contrasto al littering, una parola usata per indicare l’abbandono dei piccoli rifiuti monouso, come i filtri delle sigarette – dichiara Letizia Nepi, Direttore Generale di Erion Care –. I Care Action Days sono pensati come un momento di azione per combattere l’inquinamento da mozziconi, ma anche come una festa per celebrare l’ambiente e le persone che, compiendo gesti “virtuosi”, che tuttavia dovrebbero diventare la normalità, scelgono di stare dalla parte di chi considera il posto in cui si trova come casa propria, prendendosene cura”.

 

A questo link tutte le informazioni e gli aggiornamenti sui Care Action Days 2026

Rivivi i Care Action Days 2025

Erion Care e Plastic Free: secondo appuntamento contro l’abbandono dei mozziconi

Erion Care e Plastic Free: secondo appuntamento contro l’abbandono dei mozziconi

Un momento d’azione sul campo per ripulire il territorio e sensibilizzare i cittadini sull’impatto del littering

Dopo il successo della prima tappa milanese, Erion Care, il primo Consorzio italiano di Responsabilità Estesa del Produttore dedicato alla gestione dei rifiuti dei prodotti del tabacco, scende nuovamente in campo contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta con una giornata di sensibilizzazione e pulizia aperta a tutta la cittadinanza. L’appuntamento è sabato 11 luglio a partire dalle ore 09.00, in Via Livenza, Montesilvano, in provincia di Pescara.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con Plastic Free Onlus, realtà di volontariato attiva dal 2019 nella lotta all’inquinamento da plastica. La giornata si aprirà con un momento informativo sui danni ambientali causati dai mozziconi abbandonati, a cui seguirà l’attività di clean up nei pressi del lungomare. I rifiuti raccolti verranno poi pesati e documentati, per mettere in evidenza il valore concreto dell’impegno dei partecipanti. Nel corso dell’evento verranno inoltre distribuiti materiali informativi a cura di Erion Care e gadget targati Plastic Free.

L’evento, infatti, ha l’obiettivo di contrastare una delle forme più diffuse di inquinamento ambientale, considerando che i filtri dei prodotti del tabacco, contenenti plastica rappresentano il secondo articolo monouso più frequentemente abbandonato sulle spiagge dell’Unione Europea.

“La partecipazione dei cittadini è lo strumento più efficace che abbiamo per contrastare l’abbandono dei mozziconi e costruire una cultura di rispetto verso i luoghi che viviamo ogni giorno”, dichiara Letizia Nepi, Direttore Generale di Erion Care. “Con Plastic Free portiamo avanti da tempo questo tipo di iniziative, che uniscono momenti di sensibilizzazione ad azioni concrete sul territorio. A Milano, lo scorso anno, una giornata analoga ci ha permesso di raccogliere oltre 6.500 mozziconi: un risultato che dimostra quanto le persone, se coinvolte, rispondano con entusiasmo. È con questo spirito che arriviamo a Montesilvano (PE)”.

Secondo alcuni dati dello Studio “L’abbandono dei mozziconi nell’ambiente – Strategie e soluzioni per evitarlo”, realizzato da dss+ per Erion Care i filtri delle sigarette, composti principalmente da acetato di cellulosa, possono impiegare anni a degradarsi e un singolo mozzicone può contaminare fino a 1.000 litri d’acqua e ridurre il successo della germinazione dei semi e dello sviluppo delle piante. Non solo: questi rifiuti possono portare a soffocamento e avvelenamento se ingeriti dagli animali, che li scambiano per cibo. Nonostante il loro impatto ambientale, il 40% degli italiani non è a conoscenza dell’esistenza di sanzioni specifiche contro il littering, che recentemente sono state anche rese più severe.

Un impegno congiunto per l’ambiente

La collaborazione con Plastic Free rappresenta un ulteriore passo nell’approccio sistemico di Erion Care al contrasto dell’abbandono dei mozziconi, che richiede l’impegno congiunto di tutti gli attori della filiera: produttori, associazioni ambientaliste, amministrazioni e cittadini.

Nato nel 2022 dall’associazione dei principali player del settore del tabacco (BAT, Imperial Brands, JT International e Philip Morris), Erion Care opera sulla base della normativa europea “Single Use Plastics” (SUP), nata per prevenire e ridurre la dispersione nell’ambiente dei rifiuti dei prodotti monouso in plastica, compresi quelli del tabacco con filtri.

[i] (termine inglese usato per descrivere la cattiva abitudine di gettare a terra piccoli rifiuti)

Forum Erion 2026: la politica green sta cambiando? Le priorità della transizione sostenibile

Forum Erion 2026: la politica green sta cambiando? Le priorità della transizione sostenibile

Erion: la transizione sostenibile è il nuovo terreno di competizione globale

Secondo il Rapporto Strategico di TEHA Group (The European House-Ambrosetti), realizzato in collaborazione con Erion, quasi il 60% delle imprese chiede alla politica un ruolo attivo nel supporto al sistema industriale per la transizione sostenibile con incentivi continuativi, interventi sui costi dell’energia, semplificazione autorizzativa e cleantech

  • il 75,5% delle imprese vuole mantenere o incrementare gli impegni di sostenibilità, nonostante l’imprevedibilità dell’attuale quadro regolatorio europeo.
  • 8 aziende su 10 indicano energia, innovazione sostenibile e standard ambientali di prodotto come i principali ambiti di pressione rispetto ai competitor globali.
  • permane un forte disallineamento tra imprese e politica: il grado di condivisione sulle priorità della transizione sfiora il 51%; è soprattutto la complessità normativa a ridurre l’efficacia delle scelte fatte.

 

La transizione sostenibile non è più soltanto una risposta alle sfide ambientali e non è in discussione per le imprese, ma rappresenta il nuovo terreno della competizione economica globale. Tuttavia, emerge un forte disallineamento tra politica e imprese sugli strumenti messi a disposizione dai governi e, soprattutto, un’eccessiva complessità normativa che compromette l’efficacia delle azioni. È quanto emerge dal Rapporto Strategico 2026 “Le priorità non negoziabili per le imprese e il futuro della transizione sostenibile”, realizzato da TEHA Group in collaborazione con Erion e presentato in occasione del Forum Erion 2026 presso il Palazzo della Cancelleria a Roma.

Il Rapporto Strategico ha individuato le priorità alle quali non è più possibile rinunciare per continuare a competere nella transizione sostenibile, offrendo a imprese e decisori una mappa delle aree su cui costruire un’azione comune più efficace. Hanno partecipato 108 aziende dell’ecosistema Erion coinvolte attraverso una survey dedicata, 11 leader d’impresa riuniti nella prima Erion Leaders’ Roundtable, 4 key opinion leader. Questi risultati sono stati integrati con fonti proprietarie su 17 anni di percepito dei cittadini europei, 281 politiche ESG europee e italiane e oltre 50 studi e report.

Poiché tra il 1980 e il 2024 gli eventi climatici estremi in Europa, hanno causato perdite economiche stimate in circa 822 miliardi di euro, senza una vera transizione sostenibile e in caso di immobilismo climatico, il costo degli eventi estremi potrebbe arrivare a pesare, per l’Italia, oltre 9,5 punti percentuali di PIL entro il 2035. Al contrario, accelerare sin da subito la trasformazione in corso potrebbe generare benefici superiori ai costi, con una crescita del PIL che potrebbe superare l’1,1% già nel 2035 e fino all’8,4% al 2050.

“Le politiche per la sostenibilità vanno realizzate con un approccio pragmatico, puntando su priorità che rappresentano una componente irrinunciabile della competitività, come l’autonomia energetica, la circolarità e la resilienza delle supply chain” – afferma Danilo Bonato, Direttore Sviluppo Strategico e Relazioni Istituzionali Erion Compliance Organization – “La transizione sostenibile non può essere interpretata come un costo da subire, perché  costituisce condizione essenziale per preservare la capacità industriale e garantire uno sviluppo di lungo periodo. La sfida per l’Europa, e per l’Italia, consiste nel costruire un nuovo patto competitivo, in cui sostenibilità e crescita non siano obiettivi alternativi, ma elementi integrati della stessa strategia industriale. In questo scenario, sistemi collettivi come quelli dell’ecosistema Erion possono, e devono, contribuire a rendere la transizione più efficace, supportando le imprese nella gestione delle risorse, nello sviluppo dell’economia circolare e nel raggiungimento degli obiettivi ambientali europei.”

I vantaggi competitivi sul piano industriale della transizione sostenibile

Le aziende italiane che adottano modelli di economia circolare sono del 28% più solide da un punto di vista creditizio e risultano quindi più appetibili per gli investimenti privati: rispetto ai competitor tradizionali, le imprese circolari generano in media 1,5 volte più cassa, si indebitano del 6% in meno e vantano una maggior capacità di coprire il debito con il risultato operativo (24%). Per questo, nonostante l’imprevedibilità dell’attuale scenario regolatorio europeo, il 75,5% delle aziende ritiene opportuno mantenere o incrementare i propri impegni in materia di sostenibilità e il 68,6% dichiara di aver rafforzato le proprie politiche ESG negli ultimi tre anni.

Cosa chiedono le imprese? Strumenti continuativi 

Nel momento in cui la sostenibilità diventa un fattore di competitività, le imprese devono poter contare su politiche e strumenti adeguati a trasformare gli obiettivi ambientali in opportunità di crescita e innovazione. Nessuna delle aziende coinvolte nello Studio indica la riduzione dell’intervento pubblico come una priorità. Al contrario, quasi il 60% ritiene necessario rafforzare il sostegno al sistema industriale attraverso incentivi continuativi, interventi sui costi dell’energia, semplificazione autorizzativa e supporto alle tecnologie pulite.

In quasi tutti gli ambiti di intervento, gli incentivi sono considerati la leva più utile per sostenere la transizione – in particolare in ambiti come l’innovazione tecnologica sostenibile (63,7%), lo sviluppo delle competenze (51%), la decarbonizzazione (50%) e l’accesso al capitale (45,1%). Gli investimenti pubblici diretti assumono invece un ruolo complementare, soprattutto nei settori più capital intensive.

Tra le principali pressioni competitive percepite dalle imprese emergono l’energia, l’innovazione sostenibile e gli standard ambientali di prodotto. Per oltre l’88% dei rispondenti, la pressione più rilevante si manifesta sul piano energetico, in termini di efficienza e costo dell’energia; seguono l’innovazione sostenibile, indicata dall’83% delle aziende, e gli standard ambientali di prodotto, segnalati dall’82%. Complessivamente, circa 1 azienda su 4 segnala già oggi un livello elevato di esposizione competitiva connessa ai temi di sostenibilità sui mercati globali.

Il gap tra imprese e politica 

Il Rapporto mostra che imprese e istituzioni non sono ancora del tutto allineate sulle priorità della transizione sostenibile. A incidere sono le divergenze sugli strumenti necessari per aiutare le aziende a raggiungere gli obiettivi prefissati ma, soprattutto, la complessità normativa che contraddistingue questi ambiti. Per misurare questo gap è stato sviluppato in via sperimentale uno STAGE Index[1] (Sustainable Transition Alignment between Government & Enterprises), che nel 2026 ha registrato un livello di condivisione pari al 51%.

Se da un lato le priorità strategiche risultano ampiamente condivise, con livelli di allineamento compresi tra l’83,9% e il 95,7%, dall’altro lato emergono criticità sul piano delle misure concrete. Gli interventi dedicati all’innovazione sostenibile e all’accesso ai capitali rispondono infatti alle esigenze delle imprese rispettivamente solo nel 59,4% e nel 62% dei casi.

Il Rapporto evidenzia, inoltre, come gli standard europei di sostenibilità producano effetti diversi sui comparti produttivi. Oltre il 54% delle imprese riconosce impatti “a più velocità”: il 30% prevede svantaggi nel breve periodo compensati da vantaggi futuri, mentre il 24% ritiene che l’attuale quadro normativo favorisca alcuni settori penalizzandone altri.

Negli ultimi 35 anni la produzione normativa europea e nazionale si è concentrata prevalentemente su decarbonizzazione industriale e competitività energetica (30%), economia circolare e sicurezza delle materie prime (19%), adattamento climatico (16%) e innovazione sostenibile (14%). Tuttavia, la crescente complessità normativa rischia oggi di ridurre l’efficacia degli interventi, soprattutto negli ambiti della resilienza delle supply chain, della decarbonizzazione e dell’economia circolare.

Cittadini e transizione competitiva 

Il Rapporto richiama infine la necessità di rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e cittadini. In un contesto segnato da polarizzazione e sfiducia, il 96% dei cittadini riconosce alle aziende la responsabilità di promuovere il dialogo con i territori, ma solo il 55% ritiene che questo avvenga davvero in modo efficace. Ne deriva un engagement gap di circa 41 punti percentuali. Allo stesso tempo, il 35% dei cittadini italiani considera affidabile un’azienda che, di fronte a sfide sociali divisive, incoraggia la collaborazione nella ricerca di soluzioni condivise.

Da qui la suggestione TEHA di un nuovo paradigma: sul piano ambientale, dare priorità alle soluzioni che consentono di perseguire obiettivi ambientali a lungo termine garantendo al contempo la redditività nel breve attraverso l’innovazione; sul piano sociale, focalizzarsi sulla riduzione delle dipendenze dalla società e sulla risposta alle aspettative legittime degli stakeholder, al fine di creare il consenso necessario per il successo a lungo termine dell’azienda.

“Il nodo della transizione non è scegliere se andare avanti o tornare indietro” – suggerisce Carlo Cici, Partner & Head of Sustainability di TEHA Group – “È capire su quali priorità costruire la competitività futura del sistema produttivo UE. Nell’ora dei Predatori, la transizione richiede di essere ripensata. a partire dalle aree non negoziabili per continuare a competere, innovare e generare valore.  Senza dialogo, collaborazione e visioni condivise, imprese e decisori rischiano di muoversi lungo traiettorie divergenti, riducendo l’efficacia sia delle politiche industriali sia degli investimenti privati. Come rispondere? Trovando il «ritmo giusto», dando priorità all’innovazione e contribuendo a ridefinire le regole con un approccio proattivo delle aziende.”

Sono 6 le proposte presentate per guidare le Istituzioni e le Imprese: incentivare i comportamenti virtuosi e accompagnare i settori più penalizzati; sostenere l’innovazione; concentrare gli investimenti su pochi ambiti ad alto potenziale; mettere competenze industriali e tecnologiche a disposizione di istituzioni e cittadini; aggregarsi per competere sui mercati internazionali; rafforzare i meccanismi di ascolto e dialogo tra imprese, policy maker e società.

All’evento hanno partecipato come relatori On. Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Andrea Fluttero, Presidente Erion Compliance Organization; Aurel Ciobanu-Dordea, Competitive Circular Economy & Clean Industrial Policy Commission EU Director; Carlo Cici, Head of Sustainability The European House Ambrosetti; Fabio Mantella, Strategic Development & Innovation Manager Erion Compliance Organization; Stefano Pasini, Presidente Confindustria APPLiA; Paolo Deforza, Chief Sustainability Officer SACBO; Massimo Ceccariglia, Head of Grid, Innovation&Digital Infrastructures IT & Eastern Europe METLEN Energy & Metals; Edoardo Croci Sustainable Urban Regeneration Lab Director Università Bocconi ed Ervino Riccobon, CEO Poltrona Frau Interiors in Motion, Danilo Bonato Direttore Sviluppo Strategico e Relazioni Istituzionali Erion Compliance Organization.

 

[1] Indice creato per il Rapporto Strategico, alimentato dai risultati della survey alle imprese e dall’analisi proprietaria svolta sulle oltre 281 politiche in ambito di sostenibilità emanate tra il 1991 e il 2026 a livello europeo e nazionale che oggi costituiscono l’impianto normativo in essere sul tema.

Sistema Erion: nel 2025 raccolte oltre 289.000 tonnellate di rifiuti, in crescita del +8%

Sistema Erion: nel 2025 raccolte oltre 289.000 tonnellate di rifiuti, in crescita del +8%

I risultati dell’ultimo anno: riciclato l’89% dei materiali trattati ed evitate 980.000 tonnellate di CO₂eq. Distribuito un valore economico complessivo pari a circa 142 milioni di euro

Nel 2025, Erion, il più importante Sistema multi-consortile di Responsabilità Estesa del Produttore, ha gestito 289.292 tonnellate di rifiuti, registrando una crescita dell’8% rispetto al 2024. Un dato che conferma la forza del modello Erion, fondato sulla capacità dei singoli Consorzi di contribuire al valore del Sistema e, al tempo stesso, di beneficiare del valore generato dall’insieme.

Le attività del Sistema hanno permesso di reimmettere nel ciclo produttivo l’89% dei materiali derivanti dai rifiuti trattati, una quantità equivalente al peso di 561 treni ad alta velocità. Inoltre, sono state gestite 247.124 tonnellate di RAEE Domestici, 4.040 tonnellate di RAEE Professionali, 5.345 tonnellate di Rifiuti di Batterie e 32.783 tonnellate di Rifiuti di Imballaggi.

Questo impegno ha consentito di ottenere risultati ambientali di grande rilievo: 980.000 tonnellate di CO₂ non immesse in atmosfera (corrispondenti alle emissioni prodotte da un’auto che percorre circa 136.000 giri intorno all’equatore), un risparmio di 349 milioni di kWh di energia (pari ai consumi annuali di circa 129.000 famiglie italiane) e di 1,7 milioni di metri cubi di acqua (corrispondenti al fabbisogno idrico di circa 11.000 famiglie).

I sei Consorzi del Sistema hanno, inoltre, distribuito un valore economico complessivo pari a circa 142 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente, a fronte di un valore generato pari a 132,3 milioni di euro.

“A distanza di 5 anni dalla sua nascita, il Sistema Erion, è diventato uno dei protagonisti della transizione, portando il nostro Paese verso un modello di sviluppo più sostenibile e circolare.” – afferma Andrea Fluttero, Presidente di Erion Compliance Organization – “Siamo riusciti a trasformare un progetto ambizioso in una realtà capace di incidere concretamente sulla nostra economia, contribuendo alla definizione di nuove norme, portando dati e posizioni tecniche sui tavoli di confronto istituzionali, rappresentando le esigenze delle nostre filiere con rigore e trasparenza. I dati di quest’anno, confermano questa evoluzione: non solo volumi e risultati operativi, ma anche un insieme di relazioni, competenze e responsabilità, messe a disposizione delle istituzioni per creare connessioni tra imprese, istituzioni, operatori, cittadini e comunità educanti.”

I RAEE Domestici

Nel 2025 Erion WEEE ha gestito 247.124 tonnellate di RAEE Domestici (+4% rispetto all’anno precedente), raggiungendo importanti risultati di recupero e riciclo. Particolarmente rilevante nel corso dell’anno è stato il contributo delle attività di sensibilizzazione promosse dal Consorzio, tra cui “RAEEGoal”, “Piccoli RAEE, Grande Coop”, “Di RAEE ne abbiamo piene le scatole”, “RAEE4Comics”, “Materia Viva Experience” e “Fai la tua mossa”; oltre alla seconda release della campagna “Se te ne fotti sei fottuto”, realizzata attraverso attività digitali e affissioni su tutto il territorio nazionale. Il percorso si è arricchito anche con l’evento “L’arte per un futuro sostenibile”, organizzato ai Chiostri di San Barnaba a Milano in occasione del ritorno in città di “I temp(l)i cambiano”, l’opera realizzata da Michelangelo Pistoletto per Erion WEEE e concessa in comodato d’uso alla città: un’installazione che, attraverso i RAEE, rende visibile l’impegno del Consorzio nel promuovere cultura del riciclo e sostenibilità.

Grazie a un tasso di riciclo pari all’89% dei rifiuti gestiti, Erion WEEE è riuscita a reinserire nei cicli produttivi oltre 219.626 tonnellate di Materie Prime Seconde, tra cui: 133.605 tonnellate di metalli ferrosi (equivalenti alla quantità necessaria per costruire 18 Torri Eiffel), 33.207 tonnellate di plastica (con le quali potrebbero prodursi oltre 13 milioni di sedie da giardino), 5.939 tonnellate di rame (pari al peso del rivestimento di 65 Statue della Libertà) e 6.705 tonnellate di alluminio (dalle quali potrebbero prodursi oltre 419 milioni di lattine).

 

I Rifiuti di Batterie

Erion Energy ha gestito nel 2025 5.345 tonnellate di rifiuti, avviando a riciclo 4.442 tonnellate, pari all’83% del totale. Dai rifiuti trattati il Consorzio ha recuperato 1.382 tonnellate di metalli ferrosi (equivalenti alla quantità necessaria per costruire circa 3 Gallerie Vittorio Emanuele di Milano), 368 tonnellate di zinco (con le quali potrebbero coniarsi più di 65 milioni di monete da 1€), 2.369 tonnellate di piombo (la quantità necessaria a produrre quasi 237.000 nuove batterie al piombo) e 36 tonnellate di alluminio (pari alla quantità necessaria per produrre oltre 2,2 milioni di lattine). Nel corso dell’anno il Consorzio ha proseguito il confronto con il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori e con le istituzioni competenti, contribuendo attivamente all’attuazione del Regolamento europeo sulle Batterie e al rafforzamento del presidio sulla filiera operativa, anche attraverso l’internalizzazione delle attività di back office e una revisione dei fornitori con criteri tecnico-ambientali più stringenti.

 

I Rifiuti di Imballaggi

Risultati di assoluto rilievo per Erion Packaging che, con la gestione di 32.783 tonnellate di Rifiuti di Imballaggi, ha registrato un incremento del +58% rispetto al 2024. Di queste, 30.810 tonnellate sono state avviate a riciclo, pari al 94% del totale gestito, traguardando tutti gli obiettivi di legge. Sul fronte dei materiali recuperati, il Consorzio ha avviato a riciclo 19.689 tonnellate di carta e cartone, 5.668 tonnellate di plastica e 5.453 tonnellate di legno. Nel corso dell’anno il Consorzio ha, inoltre, ampliato la propria compagine consortile, con i Soci passati da 46 a 72 e consolidato il dialogo con istituzioni e stakeholder della filiera, contribuendo alla definizione delle regole del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e accompagnando le imprese nell’adempimento dei nuovi requisiti normativi.

 

I RAEE Professionali

Erion Professional ha gestito nel 2025 4.040 tonnellate di RAEE Professionali, rafforzando il proprio ruolo di riferimento nella gestione del fine vita delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche destinate ad uso professionale. Nel corso dell’anno il Consorzio ha poi intensificato le attività di sensibilizzazione rivolte sia ai Soci, sia agli altri attori della filiera, attraverso momenti di confronto dedicati ai Produttori, percorsi di formazione per le reti commerciali e i partner logistici e la produzione di materiali informativi sul corretto conferimento di questa tipologia di rifiuti. Questo dialogo strutturato ha consentito di costruire relazioni di partnership più solide, individuare casi pilota replicabili e contribuire ai tavoli di confronto istituzionale portando evidenze concrete dalla pratica industriale. Tra le iniziative di maggiore visibilità, la presenza allo stand di Sistema a Ecomondo 2025, con l’evento “Gestire i RAEE Professionali: la sfida e il valore della filiera” e una campagna di comunicazione dedicata al servizio Exceed, pianificata su riviste di settore selezionate per intercettare operatori, aziende e stakeholder attivi nei settori di riferimento.

 

Sensibilizzazione sul littering

Erion Care ha proseguito e potenziato nel 2025 le proprie attività di contrasto al littering dei mozziconi, attraverso la campagna #SenzaFiltri con content creator e influencer, i Care Action Days sul territorio, la partnership consolidata con Legambiente nell’ambito di “Puliamo il Mondo” e la partecipazione a una giornata di raccolta a Genova insieme al partner Plastic Free. Parallelamente, il Consorzio ha lavorato alla predisposizione dell’infrastruttura operativa in vista dell’avvio del sistema EPR per i prodotti del tabacco: è stato definito il Portale per la registrazione dei soggetti convenzionati e un format di campagna replicabile che i Comuni potranno adottare sul proprio territorio.

Consolidamento di Erion Textiles

Erion Textiles, invece, ha consolidato nel 2025 il proprio ruolo come principale consorzio EPR tessile in Italia per volumi di immesso al consumo, raggiungendo 14 Soci tra i brand più rilevanti del settore moda e retail sportivo, anche a livello internazionale. In un contesto ancora pre-operativo, il Consorzio ha operato come interlocutore consultivo del Ministero dell’Ambiente nella fase di elaborazione del decreto nazionale di recepimento della Direttiva (UE) 2025/1892, con attivazione del regime EPR attesa nel secondo semestre 2026 e ha coordinato gruppi di lavoro a livello europeo nell’ambito del Textiles PRO Forum, coinvolgendo i principali consorzi EPR del continente. Sul piano della ricerca, il Consorzio ha avviato studi sulla tracciabilità dei rifiuti tessili, analisi merceologiche in 15 Comuni italiani e un’indagine demoscopica con Ipsos Doxa Italia sulle abitudini di consumo e dismissione, ponendo le basi conoscitive per la costruzione della futura filiera circolare.

Adriana Valle è il nuovo Presidente del CDA di Erion Care

Adriana Valle è il nuovo Presidente del CDA di Erion Care

Dopo aver conseguito un Master presso l’Università LUMSA, Adriana Valle ha maturato oltre 15 anni di esperienza nei settori regolatorio e istituzionale. Nel 2010 entra in JT, dove sviluppa un percorso nelle relazioni governative, assumendo incarichi di crescente responsabilità in Italia, a livello europeo e presso l’headquarter di Ginevra

Erion Care, il Consorzio del Sistema Erion dedicato a contrastare l’abbandono dei rifiuti dei prodotti del tabacco nell’ambiente, ha nominato Adriana Valle, Corporate Affairs & Communication Director di JT International Italia, come nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione. Valle subentra a Davide Bigiavi di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, in carica dal 2025.

Dopo aver conseguito un Master presso l’Università LUMSA, Adriana Valle ha maturato oltre 15 anni di esperienza nei settori regolatorio e istituzionale. Nel 2010 entra in JT, dove sviluppa un percorso nelle relazioni governative, assumendo incarichi di crescente responsabilità in Italia, a livello europeo e presso l’headquarter di Ginevra. Dal 2020 ha ricoperto ruoli sempre più strategici nella sede centrale svizzera, tra cui International Affairs Director e, più recentemente, External Affairs Reduced Risk Products Director.

Con la nomina del nuovo Presidente, Erion Care conferma il proprio impegno nella promozione di attività di sensibilizzazione e prevenzione dei comportamenti scorretti dal punto di vista ambientale, rafforzando il dialogo con istituzioni, enti locali e operatori del territorio.

«Assumere la Presidenza del Consorzio rappresenta per me un incarico di grande responsabilità e un’importante opportunità per contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente e del territorio», ha dichiarato Adriana Valle. «Negli ultimi anni Erion Care ha portato avanti un lavoro significativo nella promozione di comportamenti più responsabili e nella costruzione di un dialogo costante con istituzioni e stakeholder. Continueremo a lavorare in questa direzione, con l’obiettivo di implementare pienamente il regime EPR anche nella filiera dei rifiuti dei prodotti del tabacco con filtri».

«Accogliamo con grande soddisfazione la nomina di Adriana Valle alla guida di Erion Care», ha dichiarato Letizia Nepi, Direttore Generale di Erion Care. «Siamo certi che le competenze sviluppate nel corso della sua esperienza professionale, sia in Italia sia a livello internazionale, rappresentino un contributo prezioso per accompagnare il Consorzio nel rafforzamento delle attività di sensibilizzazione ambientale e di prevenzione del littering dei prodotti del tabacco. A nome di tutto il Consorzio desidero inoltre ringraziare Davide Bigiavi per il lavoro svolto e per il contributo dato alla crescita di Erion Care».

Il Consiglio di Amministrazione di Erion Care ha, inoltre, nominato come nuovo Consigliere Andrea Guglielmo, Senior Manager External Affairs di Philip Morris Italia. Sono stati riconfermati: Davide Bigiavi,
Head of Tax Cluster di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna; Marianna Buonomo, Corporate Affairs Manager di Imperial Brands Italia; Davide Calabresi, Government Relations Manager di JT International Italia, Andrea Di Paolo, Vice President & Corporate Affairs Directors di British American Tobacco Italia; Giacomo Mele, Finance Manager di Imperial Brands Italia e Ranieri Mercanti, Head of Commercial Finance di British American Tobacco Italia.

Erion Care promuove un bando nazionale per le iniziative locali contro l’abbandono dei mozziconi

Erion Care promuove un bando nazionale per le iniziative locali contro l’abbandono dei mozziconi

Letizia Nepi, Direttore Generale del Consorzio racconta in questa intervista il nuovo progetto rivolto a Comuni, enti territoriali e operatori di igiene urbana

Erion Care ha indetto un bando nazionale rivolto a Comuni, enti territoriali e aziende dell’igiene urbana che, grazie ad iniziative dedicate, si distinguono per la lotta contro il fenomeno dell’abbandono dei mozziconi nell’ambiente. Tali iniziative verranno ufficialmente riconosciute dal Consorzio come “buone pratiche” e le migliori tra esse saranno premiate durante la prossima edizione di Ecomondo. Intervista a Letizia Nepi, Direttore Generale di Erion Care.

Da dove parte l’idea di istituire questo riconoscimento?
Il problema dell’abbandono dei mozziconi è troppo diffuso e spesso sottovalutato. Parliamo di un rifiuto che ha un impatto ambientale significativo, sia per la sua presenza capillare sia per i tempi di degradazione. La missione di Erion Care è proprio la sensibilizzazione dei cittadini su questo tema: far emergere e valorizzare le iniziative di contrasto più virtuose messe in atto sul territorio può aiutare a conoscere e combattere questa insopportabile forma di inquinamento.

Che tipo di iniziative state cercando?
Iniziative concrete e replicabili, capaci di coinvolgere diversi attori: amministrazioni locali, cittadini, associazioni e imprese. Possono essere campagne di sensibilizzazione, progetti di raccolta, attività di educazione ambientale o soluzioni innovative per prevenire l’abbandono dei mozziconi.

Quanto è grave, oggi, il fenomeno del littering dei mozziconi?
I rifiuti dei prodotti del tabacco sono tra i rifiuti maggiormente presenti nelle nostre città, parchi, spiagge. I filtri delle sigarette contengono plastica e possono impiegare anni a degradarsi. Inoltre, un singolo mozzicone può contaminare fino a 1.000 litri d’acqua: è un dato che rende bene l’idea dell’impatto.

Chi può partecipare al bando buone pratiche?
Possono candidarsi i Comuni, anche in forma aggregata, gli enti territoriali e i gestori dei servizi di igiene urbana. L’idea è coinvolgere chi opera direttamente sul territorio e ha la possibilità di incidere concretamente sui comportamenti. Invitiamo tutti i soggetti interessati a leggere il bando di partecipazione sul sito di Erion Care.

Cosa ottengono le realtà selezionate?
Innanzitutto, il riconoscimento ufficiale come “buona pratica di sensibilizzazione” da parte del Consorzio, che potranno utilizzare nelle loro attività. Inoltre, Erion Care darà visibilità ai progetti selezionati attraverso i propri canali istituzionali di comunicazione e supporterà le campagne locali con materiali informativi.

Il percorso culminerà a Ecomondo 2026: che ruolo avrà questo evento?
Ecomondo rappresenta un palcoscenico ideale per dare visibilità nazionale alle esperienze più efficaci, originali ed innovative. Durante l’evento assegneremo un Premio speciale, valorizzando i progetti che si saranno distinti maggiormente.

Dopo il premio, cosa succederà?
Non voglio anticipare nulla, ma ovviamente la nostra intenzione è di evitare che tutto si esaurisca con la premiazione. Stiamo pensando a un modo per rendere queste buone pratiche replicabili e agevolarne la diffusione, anche attraverso un momento di confronto e scambio tra i promotori dei progetti.

Questo progetto si inserisce in un quadro normativo più ampio?
Assolutamente sì. È in linea con la Direttiva europea ed il Decreto nazionale sulle plastiche monouso, che puntano a ridurre la dispersione di plastica nell’ambiente, inclusi i rifiuti derivanti dai prodotti del tabacco con filtri. Il nostro impegno va proprio in questa direzione.

Qual è, in sintesi, il valore aggiunto di questa iniziativa?
Il passaggio da una logica di sola sensibilizzazione a una di valorizzazione e sistema. Non ci limitiamo a informare e promuovere comportamenti corretti, cosa che il Consorzio fa già fin dalla sua nascita, ma vogliamo mettere in rete le esperienze migliori, affinché diventino un modello per altri territori.

 

Per maggiori informazioni sul bando, sui requisiti di partecipazione e sulle modalità di candidatura, visita la pagina ufficiale “Bando Buone Pratiche” sul sito di Erion Care e scopri come presentare la tua iniziativa contro l’abbandono dei mozziconi. Le domande possono essere presentate fino al 4 ottobre 2026.

Erion Care e Plastic Free: alla BAM di Milano raccolti 2 kg di mozziconi, pari a 6.500 unità

Erion Care e Plastic Free: alla BAM di Milano raccolti 2 kg di mozziconi, pari a 6.500 unità

È il bilancio del pomeriggio organizzato il 19 aprile 2026 nel parco adiacente a piazza Gae Aulenti, dove 10 volontari hanno dedicato il loro tempo al contrasto di una delle forme più diffuse di inquinamento ambientale

Si è chiuso con una raccolta di 2 chilogrammi di mozziconi abbandonati – pari a circa 6.500 unità – il pomeriggio di raccolta organizzato a Milano da Erion Care, il primo Consorzio italiano di Responsabilità Estesa del Produttore dedicato alla gestione dei rifiuti dei prodotti del tabacco.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Plastic Free Onlus, associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, ha visto la partecipazione di 10 volontari che si sono riuniti per una giornata di ripulitura delle aree cittadine adiacenti alla Biblioteca Alberi Milano (BAM) in via De Castilla.

L’evento, infatti, è stato lanciato con l’obiettivo di contrastare una delle forme più diffuse di inquinamento ambientale, considerando che i filtri dei prodotti del tabacco, contenenti plastica rappresentano il secondo articolo monouso più frequentemente abbandonato sulle spiagge dell’Unione Europea.

“Dopo il successo dello scorso anno a Genova, che grazie ad un’analoga giornata di sensibilizzazione organizzata insieme agli amici di Plastic Free ha visto la raccolta di oltre 10.000 mozziconi, siamo entusiasti di rinnovare il nostro impegno a Milano “, dichiara Letizia Nepi, Direttore Generale di Erion Care. “Le iniziative di clean up rappresentano un’occasione concreta per coinvolgere i cittadini sul tema dell’abbandono dei mozziconi e consolidare una maggiore attenzione verso la tutela dell’ambiente. La partecipazione diretta delle persone è infatti essenziale per diffondere una consapevolezza più ampia e favorire comportamenti più responsabili e rispettosi degli spazi comuni”.

Secondo alcuni dati dello Studio “L’abbandono dei mozziconi nell’ambiente – Strategie e soluzioni per evitarlo”, realizzato da dss+ per Erion Care i filtri delle sigarette, composti principalmente da acetato di cellulosa, possono impiegare anni a degradarsi e un singolo mozzicone può contaminare fino a 1.000 litri d’acqua e ridurre il successo della germinazione dei semi e dello sviluppo delle piante. Non solo: questi rifiuti possono portare a soffocamento e avvelenamento se ingeriti dagli animali, che li scambiano per cibo. Nonostante il loro impatto ambientale, il 40% degli italiani non è a conoscenza dell’esistenza di sanzioni specifiche contro il littering, che recentemente sono state anche rese più severe.

Un impegno congiunto per l’ambiente

La collaborazione con Plastic Free rappresenta un ulteriore passo nell’approccio sistemico di Erion Care al contrasto dell’abbandono dei mozziconi, che richiede l’impegno congiunto di tutti gli attori della filiera: produttori, associazioni ambientaliste, amministrazioni e cittadini.

Nato nel 2022 dall’associazione dei principali player del settore del tabacco (BAT, Imperial Brands, JT International e Philip Morris), Erion Care opera sulla base della normativa europea “Single Use Plastics” (SUP), nata per prevenire e ridurre la dispersione nell’ambiente dei rifiuti dei prodotti monouso in plastica, compresi quelli del tabacco con filtri.

Erion Care e Plastic Free insieme contro l’abbandono dei mozziconi

Erion Care e Plastic Free insieme contro l’abbandono dei mozziconi

Il 19 aprile un pomeriggio alla Biblioteca Alberi Milano (BAM) dedicato a contrastare una delle forme più diffuse di inquinamento ambientale

Erion Care, il primo Consorzio italiano di Responsabilità Estesa del Produttore dedicato alla gestione dei rifiuti dei prodotti del tabacco, invita la cittadinanza a una giornata dedicata alla lotta contro il littering[1] dei mozziconi di sigarette, domenica 19 aprile in via G. De Castilla, 20 (BAM) dalle ore 15:00.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Plastic Free Onlus, associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, prenderà avvio con un momento di sensibilizzazione sull’impatto che l’abbondono dei mozziconi ha sull’ambiente. Seguirà l’attività di clean up nelle aree cittadine adiacenti al BAM. Al termine della raccolta, il materiale recuperato sarà pesato e rendicontato per dare valore all’impegno dei cittadini. Durante la giornata saranno distribuiti materiali informativi di Erion Care e gadget Plastic Free.

L’evento, infatti, ha l’obiettivo di contrastare una delle forme più diffuse di inquinamento ambientale, considerando che i filtri dei prodotti del tabacco, contenenti plastica rappresentano il secondo articolo monouso più frequentemente abbandonato sulle spiagge dell’Unione Europea.

“Dopo il successo dello scorso anno a Genova, che grazie ad un’analoga giornata di sensibilizzazione organizzata insieme agli amici di Plastic Free ha visto la raccolta di oltre 10.000 mozziconi, siamo entusiasti di rinnovare il nostro impegno a Milano “, dichiara Letizia Nepi, Direttore Generale di Erion Care. “Le iniziative di clean up rappresentano un’occasione concreta per coinvolgere i cittadini sul tema dell’abbandono dei mozziconi e consolidare una maggiore attenzione verso la tutela dell’ambiente. La partecipazione diretta delle persone è infatti essenziale per diffondere una consapevolezza più ampia e favorire comportamenti più responsabili e rispettosi degli spazi comuni”.

Secondo alcuni dati dello Studio “L’abbandono dei mozziconi nell’ambiente – Strategie e soluzioni per evitarlo”, realizzato da dss+ per Erion Care i filtri delle sigarette, composti principalmente da acetato di cellulosa, possono impiegare anni a degradarsi e un singolo mozzicone può contaminare fino a 1.000 litri d’acqua e ridurre il successo della germinazione dei semi e dello sviluppo delle piante. Non solo: questi rifiuti possono portare a soffocamento e avvelenamento se ingeriti dagli animali, che li scambiano per cibo. Nonostante il loro impatto ambientale, il 40% degli italiani non è a conoscenza dell’esistenza di sanzioni specifiche contro il littering, che recentemente sono state anche rese più severe.

Un impegno congiunto per l’ambiente

La collaborazione con Plastic Free rappresenta un ulteriore passo nell’approccio sistemico di Erion Care al contrasto dell’abbandono dei mozziconi, che richiede l’impegno congiunto di tutti gli attori della filiera: produttori, associazioni ambientaliste, amministrazioni e cittadini.

Nato nel 2022 dall’associazione dei principali player del settore del tabacco (BAT, Imperial Brands, JT International e Philip Morris), Erion Care opera sulla base della normativa europea “Single Use Plastics” (SUP), nata per prevenire e ridurre la dispersione nell’ambiente dei rifiuti dei prodotti monouso in plastica, compresi quelli del tabacco con filtri.

[1] (termine inglese usato per descrivere la cattiva abitudine di gettare a terra piccoli rifiuti)

Al Campus Leonardo di Milano abbandonati 8.000 mozziconi ogni giorno

Al Campus Leonardo di Milano abbandonati 8.000 mozziconi ogni giorno

È quanto emerge da uno studio del Politecnico di Milano realizzato in collaborazione con Erion e presentato lo scorso 26 gennaio 

Negli spazi esterni del Campus universitario Leonardo di Milano si abbandonano circa 8.000 mozziconi al giorno. È questo uno dei dati che emerge dallo Studio “Tobacco-related product use – Waste generation and management at Leonardo Campus”, condotto dagli studenti del PoliMi in collaborazione con Erion e lo scorso 26 gennaio.

L’indagine ha analizzato il comportamento degli studenti e degli utenti del Campus rispetto al fenomeno del littering (l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente), combinando il conteggio diretto dei mozziconi con un sondaggio anonimo sulle abitudini di consumo e sul livello di consapevolezza ambientale.

L’analisi ha rivelato che, nonostante un livello generalmente elevato di consapevolezza ambientale tra la popolazione studentesca, la dispersione di mozziconi di sigaretta rimane un problema diffuso: i mozziconi abbandonati nell’area del Campus supererebbero infatti le 8.000 unità al giorno. Nello specifico, su una popolazione di oltre 27.600 studenti, lo studio stima la presenza di 7.100 fumatori, con un consumo giornaliero di circa 45.000 sigarette, che si traducono in 18,7 kg di mozziconi al giorno, pari a 4,8 tonnellate l’anno di rifiuti non biodegradabili.

Secondo i ricercatori, le principali cause dell’abbandono dei mozziconi sono la disattenzione e una scarsa conoscenza dell’impatto ambientale di questo rifiuto, che contiene sostanze in grado di contaminare suolo e acqua e danneggiare gli ecosistemi, e la carenza di raccoglitori dedicati e adeguatamente segnalati.

In questo contesto si inserisce il ruolo di Erion Care, unico Consorzio italiano impegnato nel contrasto al littering da prodotti del tabacco attraverso campagne di sensibilizzazione ed eventi di raccolta sul territorio, in linea con quanto previsto dalla Direttiva europea Single Use Plastics. Le proposte emerse dallo studio confermano infatti l’importanza di affiancare il nudging, ossia la “spinta gentile” verso comportamenti più responsabili –  tramite percorsi di informazione e sensibilizzazione, eventualmente in combinazione con la distribuzione di posacenere portatili – con il miglioramento della rete dei contenitori e cestini pubblici, per indurre il consumatore a gestire correttamente il proprio rifiuto.